Un’iniziativa accademico-industriale, finanziata dal Pnrr e presentata all’interno del programma Nodes – Nord-Ovest digitale e sostenibile, coinvolge l’Università degli Studi di Pavia e l’azienda I-Beauty di Alzano Lombardo. Questo progetto, che vede protagonisti ricercatori, imprenditori e istituzioni locali, mira a trasformare la Valle Seriana in un laboratorio a cielo aperto per la coltivazione di piante autoctone da destinare alla cosmesi naturale. L’attuale fase di analisi è in chiusura e si punta ora alla ricerca di investitori che possano sostenere la trasformazione del modello in un’opportunità economica concreta.
Ricerca scientifica e valorizzazione del territorio
Alla base dell’iniziativa c’è un dottorato industriale intitolato “Dalla terra alla tua pelle: l’agroindustria come fornitore di ingredienti innovativi per i prodotti cosmetici”, sviluppato dalla ricercatrice Francesca Birolini con il supporto della professoressa Paola Perugini. L’obiettivo è quello di impiegare piante spontanee e locali della media Valle Seriana, come spiegato da Antonio Colpani, direttore di I-Beauty, che sottolinea l’importanza di rivalorizzare gli spazi verdi destinati a prato, attraverso un’agricoltura specializzata destinata alla produzione cosmetica sostenibile.
Verso una nuova filiera corta della cosmesi
Attualmente la I-Beauty realizza i suoi prodotti acquistando piante ed estratti da fuori provincia, con un fatturato di 3,5 milioni e una presenza forte all’estero. Tuttavia, grazie allo studio in corso, si potrebbero costruire nuove filiere interamente locali, capaci di ridurre l’impatto ambientale e aumentare il valore del territorio. Colpani ha spiegato che, dalle oltre 60 piante inizialmente analizzate, solo una decina hanno dato risultati promettenti, ma queste potrebbero già avviare una produzione a km zero grazie a microcoltivazioni coordinate.
I benefici per l’economia locale e l’ambiente
Il modello che si intende replicare trae ispirazione da esperienze già attive in Francia e Portogallo, dove parchi agricoli specializzati coltivano piante per l’industria cosmetica. Colpani prevede la creazione di una startup ad alta tecnologia, con strumenti avanzati come macchinari a ultrasuoni per analisi fitochimiche. Si punta così a coinvolgere agricoltori, raccoglitori e imprese in una rete di produzione diffusa che dalla Valle Seriana possa raggiungere il mercato europeo, con I-Beauty come cliente principale, ma non esclusivo, di una filiera condivisa.