Lombardia, Puglia e Sardegna si sono confermate nell’ultimo anno le mete più scelte dagli italiani su Airbnb. Non solo per l’incremento registrato rispetto al 2019, l’anno prima della pandemia, ma anche per il volume assoluto di soggiorni domestici ospitati. La Lombardia, in particolare, ha segnato un +75% rispetto al periodo pre-pandemico, trainata da un’offerta che include mete tranquille come il Lago d’Iseo, la Valtellina e i borghi della Brianza. La Puglia, con un +69,5%, continua a conquistare gli italiani grazie al mix di paesaggi, cultura e ospitalità diffusa, mentre la Sardegna cresce del 54%, consolidando il proprio appeal anche oltre la stagione balneare, grazie alla riscoperta delle aree interne.
A sorprendere è però il Molise, che registra un incremento dell’85% rispetto al 2019 – il secondo più alto a livello nazionale, superato solo dal Trentino-Alto Adige (+87,5%).
Turismo locale: Lombardia, Piemonte e Lazio guidano il cambiamento
L’impatto del caro vita si riflette anche nella scelta di rimanere all’interno della propria regione: sempre più italiani infatti scelgono mete vicine, accessibili e familiari per brevi soggiorni, weekend o semplici pause rigeneranti. A livello nazionale, i soggiorni all’interno della propria regione sono cresciuti in media di circa il 10% nel 2024 rispetto all’anno precedente, segnalando un interesse in interesse in crescita per il turismo locale.
Rispetto al 2019, la Lombardia ha registrato un incremento del +66% nei soggiorni effettuati da residenti all’interno della stessa regione, seguita dal Piemonte con un +55% e dal Lazio, che segna un +32%. Queste tre regioni, grazie alla varietà dell’offerta e alla presenza sia di grandi città sia di territori naturali e borghi diffusi, si confermano tra le più attive sul fronte del turismo di prossimità.
Dai laghi lombardi alle colline del Monferrato, fino alle campagne e alle coste del Lazio, i dati raccontano di un’Italia che riscopre il valore del viaggio a corto raggio. Una scelta sempre più diffusa e consapevole, capace di generare nuove occasioni di scoperta e di valorizzare il patrimonio locale, anche a pochi chilometri da casa.
Piccoli borghi, nuove rotte: l’ospitalità diffusa apre le porte al turismo locale
In tempi di attenzione crescente ai costi, anche i piccoli borghi entrano nella mappa delle destinazioni. Nel 2024, nuovi comuni italiani hanno accolto per la prima volta ospiti tramite Airbnb, segnando l’ingresso nel turismo nazionale di località fuori dai circuiti tradizionali. Grazie all’ospitalità diffusa, anche piccoli borghi rurali e poco conosciuti stanno trovando visibilità e nuove opportunità economiche, attirando viaggiatori in cerca di autenticità e tranquillità.