È finita in carcere la vicenda giudiziaria di un 47enne marocchino residente a Verdellino, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati all’immigrazione e allo spaccio. Nel tardo pomeriggio del 25 novembre, i carabinieri della Tenenza di Zingonia hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dall’Autorità Giudiziaria, che ha revocato l’affidamento in prova disponendo l’ingresso immediato dell’uomo nella casa circondariale di Bergamo.
La misura arriva al termine di un procedimento che lo aveva visto condannato per detenzione e traffico internazionale di hashish, reati commessi tra il 2022 e il 2023 in concorso con altri soggetti. Le indagini avevano documentato una serie di cessioni di droga di notevole entità, fotografando un’attività di spaccio strutturata e consolidata.
Uno degli episodi principali risale al gennaio 2023, quando il 47enne aveva ceduto quasi 11 chilogrammi di hashish a un altro straniero residente in provincia di Bergamo, ricavando circa 15.000 euro. Un’operazione che, per quantità e modalità, aveva contribuito a delineare il profilo del traffico gestito dal gruppo.
Un ulteriore episodio, contestato dagli inquirenti, è avvenuto nel febbraio 2023, quando l’uomo avrebbe venduto altri 8 chilogrammi di hashish a un diverso acquirente. Una sequenza di cessioni che ha rafforzato il quadro accusatorio a suo carico, portando alla condanna definitiva.
Dopo la notifica dell’ordine di carcerazione, il 47enne è stato trasferito alla casa circondariale di Bergamo, dove dovrà scontare una pena di 3 anni, 4 mesi e 26 giorni di reclusione. La revoca dell’affidamento in prova rappresenta la conclusione di un percorso giudiziario segnato da reiterate violazioni e da un ruolo attivo nel traffico di sostanze stupefacenti.