Il problema della viabilità nella pianura bergamasca
Il problema della viabilità nella pianura bergamasca persiste ormai da decenni, e riguarda principalmente i collegamenti verticali tra le valli e Bergamo, che ogni settimana diventano oggetto di discussione e cronaca. Mentre i percorsi orizzontali come le provinciali Francesca, Rivoltana, ex SS42 e le autostrade supportano i flussi di traffico, i collegamenti verticali soffrono di gravi carenze. Questo porta a continue difficoltà di spostamento per i cittadini e gli autotrasportatori, con il rischio di aumentare il congestionamento delle strade.
Il progetto autostradale Bergamo-Treviglio: dubbi e critiche
Recentemente, è stata divulgata la posizione della Direzione Ambiente e Clima della Regione, che ha espresso forti dubbi sulla scelta di realizzare un’autostrada per il collegamento Bergamo-Treviglio. Tra le osservazioni significative, si richiede di chiarire “per quale motivo si sia scelto di realizzare una infrastruttura autostradale invece di una viabilità di rango inferiore”. Le ragioni di queste perplessità sono principalmente i costi elevati, l’impatto ambientale e i flussi di traffico insufficienti, che rendono l’autostrada una soluzione poco sostenibile.
Questa preoccupazione si aggiunge alle testimonianze di cittadini di Romano di Lombardia e Treviglio, che hanno raccontato la difficoltà quotidiana di spostarsi in auto, vivendo un’odissea diurna che include lunghe ore di traffico. A questi disagi si aggiunge la preoccupazione per un eventuale pedaggio autostradale, che risulterebbe insostenibile per i bilanci familiari.
La posizione del Partito Liberaldemocratico: una soluzione più sostenibile
Il Partito Liberaldemocratico (PLD) della provincia di Bergamo è fermamente contrario all’idea di realizzare una autostrada Bergamo-Treviglio. Secondo il partito, la soluzione ottimale sarebbe quella di sviluppare una strada provinciale sicura per i trasporti pesanti, che possa essere utilizzata gratuitamente da tutti i cittadini. La proposta prevede due strade provinciali, una a ovest e una a est, che possano raccogliere il traffico in modo efficiente e sostenibile, senza gravare sui bilanci dei cittadini.
Il PLD sostiene l’idea proposta da Orizzonti Liberali nel febbraio scorso, che propone di abbandonare il progetto autostradale in favore della realizzazione di strade provinciali più accessibili e meno costose, utilizzando in buona parte la viabilità esistente. Questa soluzione permetterebbe di risparmiare suolo, ridurre i costi e evitare l’introduzione di pedaggi.
Una pianificazione a lungo termine
Il Partito Liberaldemocratico ritiene che sia necessario adottare una visione a lungo termine per la pianificazione sovracomunale della viabilità nella provincia di Bergamo. Questo piano dovrebbe partire dalle reali necessità delle popolazioni residenti e definire strategie sostenibili di trasformazione del territorio. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare una rete viaria che soddisfi le esigenze dei cittadini, degli autotrasportatori e dell’ambiente, senza compromettere la qualità della vita o aumentare i costi per la collettività.
Un confronto aperto per soluzioni condivise
Il Partito Liberaldemocratico della provincia di Bergamo si rende disponibile per un confronto aperto con le istituzioni e tutte le parti coinvolte. La proposta del PLD punta a trovare soluzioni eque che possano rispettare il territorio, garantire un miglioramento della viabilità e rispondere alle esigenze dei cittadini senza ricorrere a progetti dannosi per l’ambiente o troppo costosi per i residenti.
