ACB riunisce professionisti e imprese per guardare al futuro
Interpretare il presente per affrontare le sfide di domani. È questo il filo conduttore della XXII Convention annuale di ACB (Academics&Consultants for Business), che ha riunito stamani al Teatro Sociale di Bergamo Alta commercialisti, esperti contabili, avvocati, consulenti del lavoro, imprenditori e dirigenti d’azienda.
Il convegno “Etica della responsabilità, cultura economica e scenari geopolitici” ha messo al centro la necessità di comprendere i cambiamenti economici, sociali e tecnologici in corso, senza cercare risposte semplici ma individuando nuove chiavi di lettura per affrontare un contesto internazionale sempre più complesso. E l’ex sindaco Giorgio Gori s’è preso la scena, auspicando un’Unione Europea in grado di incidere sulla politica internazionale “non solo in termini di Difesa comune”.
Esperti e istituzioni a confronto sui cambiamenti globali
L’incontro è stato aperto da Francesca Ghezzi e Silvia Lucchini, professioniste rispettivamente di Studio BNC e ST24, realtà ACB Member organizzatrici dell’evento.
Sono intervenuti con i saluti istituzionali Caterina Corrado Oliva, presidente di ACBGroup, Elena Carnevali, sindaca del Comune di Bergamo, Piera Molinelli, prorettrice vicaria dell’Università degli Studi di Bergamo, e Matteo Zanetti, presidente di Confindustria Bergamo.
La giornata è stata articolata in due sessioni: la prima dedicata ai fattori strategici che imprese, professionisti e istituzioni devono considerare per sviluppare percorsi sostenibili; la seconda focalizzata sul ruolo del dottore commercialista ed esperto contabile nel nuovo scenario economico.
Il confronto è stato moderato da Giuseppe De Luca, docente dell’Università degli Studi di Milano e responsabile scientifico della Fondazione Legler. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Magri, presidente del comitato scientifico ISPI, Italo Lucchini, fondatore di Studio Lucchini e ACBGroup, e Giorgio Berta, socio fondatore di Studio BNC.
Gori richiama la scelta decisiva per il futuro europeo
Tra i temi centrali della mattinata il ruolo dell’Europa nello scenario geopolitico internazionale. Giorgio Gori, ex sindaco di Bergamo per due mandati consecutivi, parlamentare europeo e presidente della Commissione Industria, ha sottolineato la necessità di una riflessione sul percorso dell’Unione.
“Siamo chiamati a scegliere tra due prospettive: un’Europa soggetto politico, dotato di forza propria all’interno e all’esterno dei suoi confini, o un’Europa semplice prodotto di accordi tra singoli Stati, senza alcuna capacità di influenza sulla scena internazionale. Questa scelta non riguarda solo la Difesa, ma tutte le grandi sfide che l’Europa si trova ad affrontare, e investe innanzitutto i Paesi raccolti nell’Unione Europea, chiamati a condividere un salto di qualità in termini di integrazione. Sapendo – come Mario Draghi ha ripetuto in molte occasioni – che l’alternativa non è tra realizzare riforme o mantenere lo status quo, ma tra le riforme e un inesorabile declino”.
De Bortoli invita alla cittadinanza attiva
Sul rapporto tra democrazia, responsabilità e comunità è intervenuto Ferruccio De Bortoli, giornalista e saggista, che ha richiamato l’importanza della partecipazione in una fase storica segnata da tensioni e trasformazioni.
“Mai come in questo momento storico, così complesso e drammatico, abbiamo bisogno di una cittadinanza attiva. La nostra libertà è valorizzata dalla comunità: non bastiamo a noi stessi. L’individualismo esasperato dalla rete è una prigionia, un confine e non un orizzonte. È tempo di rinverdire una stagione di doveri, nella quale la solidarietà vinca l’egoismo e la bramosia di potere e ricchezza”.
L’intelligenza artificiale al centro del dibattito
Ampio spazio è stato dedicato all’intelligenza artificiale e alle conseguenze dell’innovazione tecnologica.
Francesco Occhetta, segretario generale della Fondazione vaticana Fratelli tutti, ha evidenziato il tema della responsabilità nell’utilizzo degli strumenti digitali.
“Chi è responsabile quando un algoritmo orienta le nostre decisioni? Nell’epoca dell’IA, la questione decisiva torna a essere la coscienza morale, il luogo in cui libertà e discernimento, consapevolezza e responsabilità si incontrano in un dialogo profondo. I cinque principi della Dottrina sociale offrono una bussola per governarsi, vivere responsabilmente le proprie professioni e gestire l’innovazione senza delegare ciò che resta irriducibilmente mano. È il filo nascosto dell’umano che permette di scegliere, calcolare le conseguenze del bene e del male e difendere la dignità umana”.
Coniglio: l’IA cambia società e formazione
Sul tema delle nuove tecnologie è intervenuto anche Stefano Coniglio, docente dell’Università degli Studi di Bergamo e delegato del rettore per l’Intelligenza Artificiale.
“L’intelligenza artificiale generativa (quella dei chatbot) è con ogni probabilità l’innovazione tecnologica più rivoluzionaria del nostro tempo. In meno di quattro anni dal lancio di ChatGPT ha trasformato interi settori, dalla produzione di software fino, più recentemente, alla ricerca scientifica stessa. Porta però con sé almeno tre rischi cruciali. Può commettere errori, o allucinazioni, che in sistemi di questo tipo non possono essere eliminati del tutto. Ci pone davanti a un rischio di decapacitazione, che corriamo quando deleghiamo all’IA compiti che prima avremmo svolto autonomamente. E comporta un serio rischio di controllo: proprio perché è molto potente, ci invita a delegarle attività di alto livello per la cui verifica potremmo non avere conoscenze adeguate. Tutto questo ci pone davanti a una sfida profonda, che richiede di ripensare aspetti fondanti della nostra società, a partire dalla formazione delle nuove generazioni”.
Finanza e innovazione per una crescita sostenibile
Patrizia Bussoli, partner di Bea Finance SCF, ha posto l’attenzione sul rapporto tra trasformazioni globali, mercati finanziari e sviluppo sostenibile.
“I cambiamenti globali, geopolitici e tecnologici, influenzano significativamente il funzionamento e l’integrazione del mercato dei capitali. Il mondo finanziario ha una responsabilità nel direzionare investimenti verso scelte strategiche di sviluppo sostenibile nel medio lungo termine. L’innovazione tecnologica modificherà il sistema dei pagamenti e introdurrà nuove forme di moneta, da cui dipende un concetto di autonomia economica. Il futuro di una Europa più coesa passa anche attraverso la creazione dell’Euro Digitale e una finanza a servizio della crescita”.
ACB rilancia il ruolo dei professionisti nel cambiamento
La seconda sessione della convention è stata dedicata al ruolo del Dottore Commercialista come facilitatore dello sviluppo sostenibile delle imprese e come collegamento tra aziende, istituzioni e territorio.
Gli interventi conclusivi di Paolo Magri, Italo Lucchini e Giorgio Berta hanno ribadito il messaggio centrale dell’incontro: in un contesto segnato da cambiamenti geopolitici, economici e tecnologici continui, il compito dei professionisti non è prevedere il futuro, ma costruire strumenti culturali, etici e relazionali capaci di accompagnare imprese e istituzioni.
Con la XXII Convention, ACBGroup ha confermato il valore della responsabilità come elemento fondamentale per uno sviluppo sostenibile e condiviso.

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