Canonica d’Adda, tenta di disfarsi della cocaina: arrestato 30enne

Il controllo dei carabinieri in un parcheggio di via Lombardia: recuperate dieci dosi di cocaina. Dopo la direttissima disposto il divieto di dimora a Bergamo e provincia

Avrebbe cercato di liberarsi della droga pochi istanti dopo aver notato la presenza dei carabinieri, ma il tentativo non è riuscito. Un 30enne di nazionalità marocchina e senza fissa dimora è stato arrestato in flagranza a Canonica d’Adda, dove i militari hanno recuperato un involucro contenente dieci dosi di cocaina.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Fara Gera d’Adda nell’ambito dei servizi di controllo del territorio. Dopo l’arresto e la successiva udienza per direttissima, nei confronti dell’uomo è stata applicata la misura del divieto di dimora nel territorio di Bergamo e della sua provincia.

Il controllo nel parcheggio di via Lombardia

L’episodio risale al pomeriggio di mercoledì 23 settembre. Una pattuglia dei carabinieri si trovava nella zona di via Lombardia, a Canonica d’Adda, quando l’attenzione dei militari è stata attirata dal comportamento del 30enne.

L’uomo era appena uscito da un locale pubblico e, secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, dopo essersi accorto della presenza della pattuglia avrebbe aumentato l’andatura dirigendosi rapidamente verso un’automobile parcheggiata nelle vicinanze.

Proprio durante questi spostamenti avrebbe lanciato un piccolo involucro nella vegetazione di un campo situato accanto alla strada. Un gesto che non è sfuggito ai militari, intervenuti immediatamente per fermarlo e verificare cosa fosse stato gettato.

Recuperate dieci dosi di cocaina

I carabinieri hanno individuato il pacchetto nella vegetazione e lo hanno recuperato. All’interno sono state trovate dieci dosi di una sostanza successivamente sottoposta a narcotest, che ha fornito esito positivo alla cocaina.

Gli accertamenti non si sono fermati al recupero dell’involucro. I militari hanno infatti proceduto anche alla perquisizione dell’automobile verso la quale il 30enne si stava dirigendo.

All’interno del veicolo è stata trovata una siringa contenente una sostanza dalla consistenza viscosa, successivamente posta sotto sequestro insieme a quanto recuperato nel campo. Gli elementi raccolti durante il controllo hanno portato quindi all’arresto dell’uomo in flagranza.

Le verifiche sull’indirizzo indicato dal 30enne

Dopo il fermo sono stati svolti ulteriori approfondimenti sulla posizione del sospettato. In particolare, gli investigatori hanno verificato l’indirizzo di Bonate Sotto che il 30enne aveva indicato come proprio riferimento.

Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri sarebbe tuttavia emerso che l’uomo non risiedeva effettivamente nell’abitazione segnalata. Il 30enne è stato pertanto considerato senza fissa dimora.

Terminati gli accertamenti iniziali, è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della caserma di Treviglio, dove è rimasto in attesa dell’udienza con rito direttissimo.

Divieto di dimora a Bergamo e provincia

Il procedimento è quindi arrivato davanti al giudice. Al termine dell’udienza per direttissima è stato disposto nei confronti del 30enne il divieto di dimora nell’intera provincia di Bergamo, compreso il capoluogo.

L’intervento di Canonica d’Adda rientra nelle attività di controllo svolte dalle forze dell’ordine sul territorio della Bassa bergamasca. In questo caso è stato proprio il comportamento dell’uomo alla vista della pattuglia ad attirare l’attenzione dei militari.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il 30enne avrebbe tentato di raggiungere velocemente l’automobile e contemporaneamente di allontanare da sé l’involucro. Il pacchetto è stato però individuato nella vegetazione e immediatamente recuperato dai carabinieri.

Il successivo narcotest ha permesso di identificare come cocaina la sostanza contenuta nelle dieci dosi. Il materiale è stato quindi sequestrato nell’ambito del procedimento avviato dopo l’arresto.

L’operazione si è conclusa con il trasferimento del 30enne nella caserma di Treviglio e, successivamente, con la decisione del giudice di impedirgli di dimorare nel territorio bergamasco. Resta così confermato il provvedimento restrittivo adottato dopo l’arresto avvenuto nel parcheggio di via Lombardia a Canonica d’Adda. 

Redazione

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