Stalking e violenza domestica, a Bergamo 111 ammonimenti nel 2026

Forte aumento dei provvedimenti adottati dal questore: nello stesso periodo del 2025 erano stati 47. Sono 796 in totale le misure di prevenzione emesse dall’inizio dell’anno

Cresce in maniera significativa il numero degli ammonimenti per stalking e violenza domestica nella provincia di Bergamo. Dall’inizio del 2026 sono stati 111 i provvedimenti emessi dal questore nei confronti di persone coinvolte in episodi riconducibili ad atti persecutori o violenza in ambito domestico. Il dato, comunicato dalla Questura di Bergamo il 28 settembre, evidenzia un incremento particolarmente consistente rispetto all’anno precedente.

Nello stesso periodo del 2025, infatti, gli ammonimenti erano stati 47. In dodici mesi il numero è quindi più che raddoppiato, passando da meno di cinquanta a oltre cento provvedimenti.

Il dato si inserisce in un’attività più ampia portata avanti sul territorio dalle forze dell’ordine. Complessivamente, dall’inizio dell’anno la Questura di Bergamo ha adottato 796 misure di prevenzione, rivolte ad altrettante persone considerate pericolose per la sicurezza pubblica sulla base degli elementi raccolti durante le attività di controllo e accertamento.

Quasi 800 misure di prevenzione dall’inizio dell’anno

Come sottolinea L’Eco di Bergamo, gli ammonimenti legati a stalking e violenza domestica rappresentano dunque soltanto una parte dei provvedimenti adottati nel corso del 2026.

Tra le misure maggiormente utilizzate figurano i 279 fogli di via obbligatori, attraverso i quali viene disposto l’allontanamento di determinate persone da un Comune nel quale non risiedono, secondo le condizioni previste dalla normativa.

A questi si aggiungono 272 avvisi orali. Nel bilancio della Questura trovano spazio anche 54 Dacur, cioè i divieti di accesso a determinate aree urbane.

Tra questi provvedimenti rientrano anche i cosiddetti Daspo Willy, applicabili in relazione a episodi verificatisi nelle vicinanze di locali pubblici ed esercizi commerciali. L’obiettivo delle differenti misure è intervenire preventivamente nelle situazioni considerate potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla base dei provvedimenti ci sono gli elementi raccolti attraverso il lavoro della Polizia di Stato e delle altre forze dell’ordine impegnate sul territorio bergamasco.

Cosa prevede l’ammonimento del questore

Particolare attenzione viene riservata proprio agli ammonimenti per atti persecutori e violenza domestica, anche alla luce della forte crescita registrata nel confronto tra 2025 e 2026.

L’ammonimento rappresenta uno strumento di prevenzione attraverso il quale il questore richiama formalmente l’autore delle condotte, invitandolo a interrompere comportamenti molesti, intimidatori o violenti.

Si tratta di un provvedimento gratuito e con una funzione preventiva, pensato per intervenire sulle condotte segnalate e cercare di impedirne la prosecuzione o un’eventuale escalation.

All’ammonimento può inoltre essere affiancato l’invito a intraprendere un percorso specifico con figure professionali, tra cui educatori, psicologi e medici. Lo scopo è favorire una maggiore consapevolezza dei comportamenti messi in atto e delle loro conseguenze.

Da 47 a 111 ammonimenti in un anno

È soprattutto il confronto con il 2025 a fotografare le dimensioni dell’aumento. Nello stesso arco temporale dello scorso anno gli ammonimenti erano stati 47, mentre nel 2026 sono arrivati a 111.

La crescita corrisponde a 64 provvedimenti in più rispetto al dato precedente. In termini percentuali, l’incremento supera il 136%.

I numeri diffusi dalla Questura permettono quindi di osservare non soltanto l’attività repressiva successiva alla commissione dei reati, ma anche il ricorso agli strumenti che l’ordinamento mette a disposizione sul fronte della prevenzione.

Il quadro complessivo delle 796 misure adottate a Bergamo dall’inizio del 2026 comprende infatti strumenti differenti, applicati sulla base delle singole situazioni e delle valutazioni effettuate dalle autorità competenti.

La prevenzione riparte anche dalle scuole

L’attività della Questura non sarà limitata ai controlli e ai provvedimenti. Nei prossimi mesi è prevista anche la ripresa degli incontri nelle scuole bergamasche dedicati ai temi della violenza, del rispetto e della responsabilità.

Gli appuntamenti avranno una funzione informativa e preventiva, rivolgendosi direttamente agli studenti e affrontando argomenti che riguardano i comportamenti individuali, le relazioni e le conseguenze delle condotte violente.

Il dato sugli ammonimenti rimane intanto uno degli elementi più significativi del bilancio diffuso il 28 settembre. Con 111 provvedimenti dall’inizio dell’anno contro i 47 registrati nello stesso periodo del 2025, stalking e violenza domestica rappresentano un fronte sul quale l’attività preventiva della Questura di Bergamo si è intensificata sensibilmente.

Nel complesso, i 796 provvedimenti adottati nel 2026 restituiscono un quadro articolato: dai fogli di via agli avvisi orali, passando per Dacur e ammonimenti, l’attività coinvolge differenti strumenti di prevenzione e proseguirà anche attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte ai più giovani.

 

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