Paura nella serata di ieri a Grumello del Monte, dove due ragazze di 13 anni sono state investite da un’automobile mentre attraversavano la strada sulle strisce pedonali. Entrambe hanno riportato traumi e sono state trasferite in ospedale, ma, secondo le prime informazioni, non sarebbero in pericolo di vita.
L’incidente si è verificato poco dopo le 20 nella zona di via Marconi, nelle vicinanze del sottopasso dell’autostrada A4. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e due pattuglie della Polizia stradale di Bergamo, incaricate di effettuare i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica e accertare eventuali responsabilità.
Le due adolescenti, entrambe residenti a Telgate e di origini asiatiche, avevano trascorso parte della serata nella zona e stavano facendo ritorno verso casa.
L’investimento dopo la sosta al McDonald’s
Poco prima dello schianto, le due tredicenni erano state al McDonald’s di Grumello del Monte, situato a breve distanza dal punto in cui si è verificato l’incidente.
Avevano appena lasciato il locale e, secondo quanto emerso nelle prime fasi degli accertamenti, portavano ancora con loro del cibo acquistato poco prima. Raggiunto l’attraversamento pedonale, le ragazze hanno iniziato ad attraversare la carreggiata.
Proprio in quel momento è arrivata una Lancia Ypsilon condotta da una donna di 52 anni residente a Grumello del Monte. L’automobile proveniva dalla rotatoria e procedeva in direzione del casello autostradale.
A bordo dell’utilitaria, insieme alla conducente, si trovava anche la figlia di 24 anni. Le due, secondo quanto riferito, erano alla ricerca di un distributore di carburante.
Le ragazze erano sulle strisce pedonali
Uno degli aspetti che dovrà essere approfondito dagli investigatori riguarda i momenti immediatamente precedenti all’impatto. Non è ancora stato chiarito, infatti, con quale velocità le adolescenti stessero attraversando o se avessero verificato l’arrivo di veicoli prima di entrare sulla carreggiata.
Al momento dell’investimento, tuttavia, le due tredicenni si trovavano sull’attraversamento pedonale.
La conducente dell’auto, ancora sotto choc dopo quanto accaduto, avrebbe spiegato di essersi trovata improvvisamente davanti le ragazze e di non essere riuscita a frenare in tempo.
Saranno i rilievi della Polizia stradale, insieme agli altri elementi eventualmente raccolti sul posto, a stabilire la sequenza esatta degli eventi.
Sbalzate sul parabrezza e poi sull’asfalto
L’impatto è stato particolarmente violento. Dopo essere state colpite dall’automobile, le due ragazze sono finite contro il parabrezza della vettura e successivamente sull’asfalto.
Le loro condizioni hanno fatto immediatamente scattare la macchina dei soccorsi. Nonostante la dinamica, all’arrivo del personale sanitario entrambe erano coscienti.
Dopo le prime cure ricevute sul posto, è stato disposto il trasferimento in ospedale in codice giallo. Una delle tredicenni è stata accompagnata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, mentre l’altra è stata trasportata all’ospedale di Chiari, in provincia di Brescia.
Le condizioni delle due giovani saranno monitorate dai medici, ma le prime indicazioni escluderebbero conseguenze tali da metterne in pericolo la vita.
Illese conducente e passeggera
Non hanno invece riportato ferite la donna di 52 anni alla guida della Lancia Ypsilon e la figlia di 24 anni che viaggiava sul sedile del passeggero.
Come previsto in situazioni di questo tipo, la conducente è stata sottoposta agli accertamenti di rito. Parallelamente, gli agenti hanno effettuato le misurazioni e raccolto gli elementi necessari per ricostruire posizione del veicolo, punto dell’impatto e attraversamento delle due ragazze.
Strada chiusa per oltre un’ora
L’incidente ha avuto conseguenze significative anche sulla viabilità della zona. Per permettere ai soccorritori di operare in sicurezza e agli agenti di completare i rilievi, la circolazione è stata interrotta in entrambe le direzioni per oltre un’ora.
Inevitabili le ripercussioni sul traffico nell’area vicina al sottopasso autostradale, particolarmente delicata anche per la presenza degli accessi verso l’A4.
Gli accertamenti della Polizia stradale dovranno ora chiarire tutti gli aspetti ancora aperti della dinamica. Il dato principale resta quello relativo alle condizioni delle due tredicenni: nonostante il violento investimento e il successivo trasferimento negli ospedali di Bergamo e Chiari, le ragazze non risulterebbero in pericolo di vita.
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