Quest’anno, le vacanze di Natale sono state accolte da un clima sorprendentemente mite, con temperature che hanno superato la media stagionale di circa dieci gradi. Secondo Paolo Corazzon, esperto di 3B Meteo, questo incremento termico è dovuto principalmente al Föhn, un vento caldo proveniente dalle Alpi, e all’anticiclone africano che ha causato un aumento della pressione atmosferica. Queste condizioni atmosferiche hanno portato a cieli insolitamente sereni e alla scarsità di neve sotto i 1.400 metri, rendendo l’atmosfera più simile a quella pasquale che a quella natalizia.
Cambiamenti climatici: città e montagne influenzate
Il caldo eccezionale ha avuto un impatto notevole sia nelle città che in montagna. A Bergamo, ad esempio, il termometro ha raggiunto i 18 gradi sabato 23 dicembre. Questo clima insolitamente caldo ha stimolato un aumento delle attività all’aperto, con molti cittadini che hanno approfittato del bel tempo per shopping natalizio, visite ai parchi, partite di tennis e calcetto all’aperto, e relax nei dehors dei locali. Anche in montagna, la situazione è stata atipica, con scarsa neve e condizioni più simili alla primavera che all’inverno.
Ritorno alle temperature normali: proiezioni meteorologiche
Nonostante l’anomalia climatica, gli esperti prevedono un ritorno alle condizioni meteorologiche normali entro la fine dell’anno. Corazzon prevede un graduale calo delle temperature, con una diminuzione di un paio di gradi al giorno, fino a raggiungere i valori abituali per la stagione, attorno ai 10 gradi massimi. Questo ritorno alla normalità dovrebbe verificarsi entro la fine di dicembre, stabilizzando così le condizioni climatiche dopo un periodo insolitamente caldo.