Bergamo amplia le zone 30: più sicurezza e stop al rumore

Nuovi limiti di velocità, dispositivi anti rumore e interventi diffusi: il piano del Comune entro il 2026

zona 30 km

 Bergamo accelera sul fronte della sicurezza stradale e della qualità della vita urbana. La giunta guidata da Elena Carnevali ha varato un piano articolato che prevede l’estensione delle zone 30 e l’introduzione di nuovi strumenti per il controllo della velocità e del rumore, con interventi programmati fino al 2026.

Il progetto punta a un obiettivo ambizioso: raggiungere quasi 200 chilometri di strade urbane con limite a 30 km/h, su un totale di 287 chilometri di viabilità cittadina (escluse arterie principali e autostrade). Attualmente, le zone 30 coprono già 148 chilometri, ma saranno ampliate progressivamente con oltre 28 chilometri aggiuntivi entro la fine dell’anno.

Tra le novità principali figurano 13 nuove aree a velocità ridotta, distribuite tra centro e periferie. Gli interventi interesseranno zone come Borgo Santa Caterina, il centro cittadino, Borgo Palazzo, Malpensata, San Tomaso e Colognola, con l’obiettivo di rendere più sicuri quartieri residenziali e aree ad alta frequentazione.

Oltre ai limiti di velocità, il piano introduce strumenti tecnologici innovativi. Debuttano i “noise check”, pannelli elettronici che rilevano e segnalano il superamento delle soglie di rumore, rivolti in particolare a motociclisti e veicoli rumorosi. Questi dispositivi saranno installati in alcune delle aree più sensibili, come Città Alta e i Colli, dove negli ultimi anni si sono moltiplicate le segnalazioni dei residenti.

Accanto ai noise check, verranno installati anche gli “speed check”. Si tratta di pannelli luminosi che indicano in tempo reale il superamento dei limiti di velocità, con l’obiettivo di indurre gli automobilisti a rallentare attraverso un feedback immediato. Entrambi i dispositivi saranno operativi entro giugno.

Il piano prevede anche interventi infrastrutturali. Saranno sperimentati i cosiddetti “cuscini berlinesi”, dossi centrali che rallentano le auto ma consentono il passaggio agevole di biciclette e mezzi pubblici, in diverse vie cittadine, soprattutto nelle aree periferiche. Per la loro installazione è però necessaria un’autorizzazione ministeriale.

L’approccio dell’amministrazione è integrato. Non si tratta solo di ridurre la velocità, ma di migliorare complessivamente la vivibilità urbana, intervenendo su sicurezza, inquinamento acustico e percezione degli spazi pubblici. Il piano nasce anche dalle richieste dei cittadini, in particolare per quanto riguarda il problema del rumore legato al traffico, soprattutto motociclistico.

Gli interventi saranno realizzati in più fasi, con una prima tranche entro giugno e una seconda entro dicembre. L’obiettivo è creare una rete sempre più estesa di strade a traffico calmierato, affiancata da segnaletica, marciapiedi e sistemi di controllo.

Il progetto rappresenta un passo significativo nella gestione della mobilità urbana. Bergamo si allinea così alle strategie adottate in molte città europee, puntando su sicurezza e sostenibilità, in un equilibrio tra esigenze di circolazione e qualità della vita dei residenti.

Redazione

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