Il 2023 ha segnato un significativo rimbalzo negativo per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro nella provincia di Bergamo. Negli ultimi cinque anni ne sono stati denunciati circa 65 mila, con un picco di 14.010 nel 2019, seguito da 12.102 nel 2020, 12.100 nel 2021, 13.359 nel 2022 e infine 13.450 nel 2023.
2023: aumenti degli infortuni solo in Bergamasca
In particolare, il 2023 ha portato Bergamo a essere l’unica provincia lombarda in cui gli incidenti sul lavoro sono aumentati rispetto al 2022. L’aumento è stato dello 0,7%, mentre la media regionale è diminuita del 16,6%. La provincia ha anche registrato il maggior numero di incidenti mortali, passando da 17 nel 2022 a 22 nel 2023. Sui 150 totali nel periodo considerato, l’impatto del Covid-19: ne furono infatti denunciati 69 nel 2020, di cui quasi cinquanta per contagio da Sars-Cov-2. Nel 2019, le denunce di incidenti mortali sono state 20, nel 2021 sono state 22, poi 17 nel 2022 e 22 nel 2023.
Infortuni sul lavoro: i sindacati
Danilo Mazzola della segreteria della Cisl Bergamo esprime preoccupazione per questa situazione, sottolineando la necessità di un impegno da parte di tutti per migliorare le condizioni lavorative. Anche Angelo Chiari della segreteria provinciale della Cgil Bergamo evidenzia i rischi maggiori a cui sono esposti i lavoratori precari.
Resta alta l’attenzione sulle malattie professionali, con patologie del sistema osteo-muscolare, del sistema nervoso e dell’orecchio che rappresentano le principali preoccupazioni. Massimiliano Bragaglio, direttore del Patronato delle Acli di Bergamo, sottolinea l’importanza della consapevolezza dei propri diritti e delle opportunità di tutela offerte dall’assicurazione Inail per prevenire e affrontare tali situazioni.