Clusone: palcoscenico per talenti e opere di Legrenzi
Nel cuore di Clusone, la terza edizione del festival “Musica Mirabilis”, dal 21 settembre all’8 novembre (su musicamirabilis.eu il programma completo) 2024, si annuncia come un evento di rara bellezza, dedicato alla valorizzazione dell’opera di Giovanni Legrenzi. Quest’anno la kermesse s’impreziosisce di due laboratori inediti: uno strumentale, condotto da Luca Giardini, e uno vocale, guidato da Santina Tomasello (nella foto di copertina), entrambi finalizzati all’esplorazione e all’esecuzione della musica del celebre compositore barocco.
Laboratori didattici: un focus su Legrenzi
Il festival ha introdotto “Per sonar et cantar mirabilmente”, due laboratori dedicati sia agli strumentisti che ai cantanti. L’obiettivo è duplice: da un lato, approfondire lo studio della musica di Legrenzi; dall’altro, offrire ai giovani musicisti l’opportunità di esibirsi durante la stagione concertistica di settembre e ottobre 2024.
- Laboratorio per ensembles strumentali: si terrà dal 24 al 28 settembre 2024 sotto la guida di Luca Giardini. Rivolto a gruppi di massimo cinque strumentisti, culminerà con un’esibizione il 28 settembre presso la Chiesa di San Defendente, Clusone.
- Laboratorio di musica vocale da camera: dal 15 al 19 ottobre 2024, Santina Tomasello accompagnerà gli studenti e i diplomati in un viaggio alla scoperta delle opere vocali di Legrenzi. La performance finale si svolgerà il 19 ottobre, anch’essa nella Chiesa di San Defendente.
Le iscrizioni per entrambi i laboratori sono aperte fino al 31 agosto 2024, con una quota d’iscrizione di 50 euro e una di frequenza di 100 euro.
Parola al sindaco: valorizziamo Legrenzi, concittadino illustre
Il Sindaco di Clusone, Massimo Morstabilini, esprime l’intenzione di restituire un’identità musicale alla città, evidenziando come “Musica Mirabilis” non sia solo un festival, ma un vero progetto culturale. “Si valorizzano quelle personalità che, attraverso la loro opera, hanno reso grande, nel tempo, il nome di Clusone: uno degli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio della nostra Amministrazione – dichiara il primo cittadino -. Nel 2022 abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta di dedicare al nostro illustre concittadino un festival musicale che, oltre a offrire una proposta concertistica illustre, quest’anno sarà in grado di attrarre giovani musicisti di straordinario talento grazie ai laboratori dedicati. Con «Musica Mirabilis» si consolidano i ponti culturali tra storia, cultura, musica, talento e futuro e prosegue l’azione intensa e proficua di sviluppo culturale della nostra città”.
Il direttori artistici
I direttori artistici, Giovanni Acciai e Ivana Valotti, sottolineano l’importanza di questa edizione per le nuove generazioni di musicisti, mirando ad esaltarne il talento e promuovere la cultura musicale. “Un’iniziativa nella quale concertismo e didattica trovano un ideale punto d’incontro, sublimandosi nel rapporto fra docente e studente attraverso lo studio, l’approfondimento e la pratica esecutiva della musica vocale e strumentale di Giovanni Legrenzi. Quest’anno l’attenzione è rivolta alle nuove generazione di musicisti, con l’intento di esaltarne il talento naturale, favorire il perfezionamento artistico, incentivare la promozione concertistica”.
Un festival che guarda al futuro
La collaborazione con docenti di fama internazionale testimonia l’alta qualità didattica del festival, che si propone come un punto d’incontro ideale tra concertismo e formazione artistica. “Musica Mirabilis” rappresenta un’occasione unica per giovani talenti di affacciarsi sul mondo della musica antica, sotto la guida di esperti e in un contesto ricco di storia e cultura.
Per maggiori informazioni e per iscriversi ai laboratori, è possibile consultare il sito ufficiale del festival. Con il suo ricco programma di eventi, “Musica Mirabilis” conferma Clusone come un centro nevralgico di cultura musicale, aperto al dialogo tra passato e futuro, tra maestri affermati e nuove promesse del panorama musicale internazionale.
I protagonisti dei laboratori
Luca Giardini compie gli studi di violino moderno a Milano e a Lugano con Carlo Chiarappa per poi intraprendere un percorso di approfondimento sulla prassi esecutiva storica del repertorio violinistico dei secoli XVII – XIX con specialisti quali Catherine Mackintosh, Monica Huggett, Nicolette Moonen e Peter Hanson a Londra e Anton Steck a Trossingen. Dal 1998, dopo aver collaborato con alcune delle più importanti orchestre cameristiche e sinfoniche milanesi, comincia la collaborazione con il circuito «early music» europeo che lo porta ad esibirsi nelle grandi sale da concerto di tutto il mondo.
Santina Tomasello si è diplomata in Pianoforte (con lode) e in Canto presso il Conservatorio «Arcangelo Corelli» di Messina. Presso il Conservatorio «Luigi Cherubini» di Firenze ha conseguito il diploma di Clavicembalo e il diploma Accademico di secondo livello in Musica vocale da camera. Si è inoltre laureata col massimo dei voti in Lettere moderne presso l’Ateneo fiorentino, discutendo una tesi sulle «Arie alla siciliana nel XVII secolo». Specializzatasi nel repertorio rinascimentale e barocco con Claudine Ansermet, Jill Feldmann, Gloria Banditelli, Gabriel Garrido e Alan Curtis, ha perfezionato la tecnica lirica con il baritono Franco Pagliazzi. Dopo il debutto nel ruolo della Seconda donna in Dido and Eneas di Henry Purcell presso il Teatro Niccolini di Firenze, ha iniziato un’intensa attività artistica che l’ha vista esibirsi come solista in compagini internazionali, quali i Festival di Utrecht, La Chaise-Dieu, Ravenna, Segni Barocchi di Viterbo e molti altri.
