Calusco d’Adda: iter e prospettive del nuovo ponte
Due giorni fa è stato fatto il punto sull’iter del nuovo ponte sull’Adda durante una riunione con Rfi. Sono stati presentati tre scenari di progetto, ma nessuno sarà pronto entro il 2030, data prevista per il “fine vita” del ponte San Michele.
Ponte San Michele: la situazione
Il ponte San Michele, quello che collega attualmente Calusco sulla sponda bergamasca e Paderno su quella lecchese, è stato chiuso a settembre 2018 per problemi strutturali, riaperto dopo lavori di sistemazione a settembre 2020 e ha una vita utile fino al 2030. Dopo tale data, dovrebbe diventare un percorso meramente ciclopedonale. Tuttavia, l’unico punto certo è che un ponte alternativo non sarà pronto entro il 2030.
Presentazione delle ipotesi progettuali
Durante la seduta della V Commissione regionale Territorio, infrastrutture e mobilità, Rosa Pannetta, direttore investimenti Nord-Ovest di Rfi, ha illustrato le tre ipotesi progettuali per il nuovo ponte, con costi compresi tra 356 e 673 milioni di euro e tempi di realizzazione variabili tra cinque e sei anni. Pannetta ha spiegato che a tale tempistica andranno poi sommati sei mesi per la redazione del progetto, la fase del dibattito pubblico prevista dalla norma per le opere superiori a 250 milioni e un particolare impatto ambientale, altri due anni e mezzo per l’iter autorizzativo e infine la gara per l’assegnazione dei lavori.
Tempi di realizzazione e problemi strutturali
Il tempo necessario per completare un ponte alternativo è di almeno nove anni, il che significa che il nuovo viadotto sarà pronto solo nel 2033, tre anni dopo la scadenza del 2030. Gli amministratori pubblici presenti hanno espresso la necessità di una proroga per il traffico viario e ferroviario sul ponte attuale, ma Pannetta non ha fornito garanzie, dichiarando: “È un tema che dovrà essere affrontato in base anche ai monitoraggi a cui il San Michele è sottoposto. Al momento non si può dire sì o no”.
Le tre ipotesi progettuali
Le tre ipotesi progettuali presentate sono condizionate da un fenomeno franoso che limita lo spazio disponibile per la costruzione del nuovo ponte.
- Scenario 1: Costruzione di un unico ponte stradale e ferroviario del costo di 356 milioni di euro e cinque anni di lavoro.
- Scenario 3: Costruzione di due ponti separati, uno ferroviario e uno stradale, del costo di 381 milioni di euro e cinque anni di lavoro.
- Scenario 2: Costruzione di un ponte ferroviario/stradale a sud di Medolago, con un costo di 673 milioni di euro, che comporterebbe lo smantellamento di una parte della linea ferroviaria esistente e la delocalizzazione delle stazioni ferroviarie.
Problemi con le Sovrintendenze
Un ulteriore problema riguarda le Sovrintendenze coinvolte nella valutazione del progetto, che richiedono che il nuovo ponte sia costruito ad almeno 150 metri dal San Michele, un requisito difficile da rispettare a causa del fenomeno franoso.
Finanziamenti e prossimi passi per il ponte-bis
Attualmente, sono stati stanziati 90 milioni di euro per il progetto, di cui uno già utilizzato per le fasi propedeutiche. Tuttavia, sarà necessario trovare ulteriori fondi, tra un minimo di 266 milioni e un massimo di 583 milioni, una volta scelto il progetto definitivo. Le parti coinvolte stanno cercando un punto di convergenza per rendere il nuovo ponte il meno impattante possibile.
Il nuovo ponte sull’Adda rappresenta una sfida complessa, sia dal punto di vista tecnico che finanziario. La comunità locale attende con ansia soluzioni che possano garantire la continuità del traffico e la sicurezza del ponte San Michele fino alla realizzazione del nuovo viadotto.