Telefonate incessanti, trasformate in una vera persecuzione. Lo scorso 19 luglio, i carabinieri di Calusco d’Adda hanno applicato un braccialetto elettronico a una 35enne di Olmo al Brembo, responsabile di ripetuti atti di stalking contro l’ex fidanzato. Il Tribunale di Bergamo ha deciso questa misura per proteggere ulteriormente la vittima. Nonostante il divieto di avvicinamento e l’obbligo di firma, la donna aveva continuato con atteggiamenti ossessivi. Il dispositivo permetterà il monitoraggio dei suoi spostamenti e la vicinanza alla persona offesa.
Recidiva negli atti persecutori
Il provvedimento del Tribunale di Bergamo è stato eseguito per rafforzare la protezione della vittima. La donna aveva ignorato precedenti divieti di avvicinamento e obblighi di firma, continuando con le sue azioni ossessive verso l’ex fidanzato. Il braccialetto elettronico permetterà alle autorità di monitorare i suoi movimenti, assicurando che non si avvicini alla vittima.