È stato trovato nascosto all’interno di un armadio nell’abitazione protetta in cui vivono l’ex compagna e i figli minorenni: si è conclusa così, nella serata di mercoledì 14 gennaio, l’operazione dei carabinieri della stazione di Verdello che ha portato all’arresto di un uomo di 29 anni, di origine marocchina, già destinatario di misure restrittive.
L’episodio si inserisce in una vicenda più ampia che ha avuto origine nel corso del 2024, quando la donna, oggi 26enne, aveva sporto denuncia per maltrattamenti ripetuti, subiti anche alla presenza dei due bambini. A seguito delle accuse, l’autorità giudiziaria aveva disposto misure di protezione a tutela della vittima, tra cui il collocamento in una struttura protetta e il divieto di avvicinamento nei confronti dell’ex compagno.
La sera dell’arresto, la situazione è precipitata improvvisamente. La donna ha contattato il numero di emergenza con una telefonata di pochi secondi, interrotta bruscamente, un dettaglio che ha immediatamente fatto scattare l’allarme. I carabinieri, intuendo la gravità della situazione, hanno avviato accertamenti rapidi per individuare la posizione da cui era partita la chiamata.
Una volta rintracciato l’indirizzo, i militari hanno effettuato una ricerca sistematica porta a porta, fino a individuare l’appartamento interessato. All’interno dell’abitazione, destinata a ospitare donne e minori in condizioni di particolare vulnerabilità, l’uomo ha tentato di eludere il controllo nascondendosi in un armadio.
La donna è stata trovata in evidente stato di agitazione, fortemente preoccupata per l’incolumità dei figli, di 5 e 2 anni, che in quel momento dormivano. Secondo quanto ricostruito, l’ex compagno si era introdotto nell’alloggio forzando una porta-finestra, lasciando segni evidenti di danneggiamento, successivamente rilevati dai carabinieri.
Nel corso dell’intervento, i militari hanno proceduto al blocco dell’uomo e alla raccolta di ulteriori elementi utili alle indagini. Sono stati acquisiti anche messaggi inviati alla donna nelle settimane precedenti, dai quali emerge che l’uomo era venuto a conoscenza del luogo in cui la ex compagna risiedeva, nonostante le misure di tutela in vigore.
Il giorno successivo, giovedì 15 gennaio, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti del 29enne il divieto di dimora nel Comune in cui si trova la struttura protetta. Contestualmente, le misure di sicurezza a favore della donna e dei bambini sono state ulteriormente rafforzate, al fine di prevenire nuovi episodi e garantire un livello di protezione più elevato.
L’episodio riporta l’attenzione sulla delicatezza delle situazioni legate alla violenza domestica e sull’importanza di un intervento tempestivo delle forze dell’ordine, soprattutto quando sono coinvolti minori e contesti di particolare fragilità.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.