Gandino set cinematografico: 60 anni fa i film di Ermanno Olmi e Carlo Giuffré

Due film girati a Gandino e nella frazione Barzizza nel 1964 documentano il legame del borgo con la storia della cinematografia nazionale

Nel 1964, il borgo di Gandino, perla a vocazione tessile della valle omonima, divenne un importante set cinematografico per due produzioni italiane, contribuendo così a scrivere una pagina significativa della storia del film nazionale. In quell’anno il paese ospitò le riprese del film “E venne un uomo” di Ermanno Olmi, dedicato a Papa Giovanni XXIII, e dell’episodio “L’incastro” del film “Bianco, rosso, giallo, rosa”, una commedia all’italiana con Carlo Giuffré e Anita Ekberg.

“E venne un uomo”: Olmi racconta la vita di Papa Giovanni XXIII

Correva l’anno 1964 e il cinema italiano stava vivendo il suo “decennio d’oro”, caratterizzato dai capolavori di maestri come Federico Fellini, Michelangelo Antonioni e Luchino Visconti. In questo contesto si inserisce il lavoro di Ermanno Olmi, regista dell’immortale “Albero degli Zoccoli”, che scelse la Bergamasca per girare “E venne un uomo”, un film dedicato alla vita di Papa Giovanni XXIII, scomparso nel 1963. Le riprese iniziarono il 6 ottobre 1964 e coinvolsero diversi attori locali della Compagnia Stabile Loverini di Gandino, grazie anche al rapporto di amicizia tra Olmi e don Emilio Majer, allora curato presso l’Oratorio di Gandino.

Gli attori della Val Gandino scelti da Olmi

Tra gli attori scelti, Rita Bertocchi interpretò la madre di Angelo Roncalli, futuro Papa, mentre Pietro Gelmi di Leffe ebbe il ruolo del padre, Batistì Roncalli. Altri personaggi locali parteciparono al film, come Antonio Bertocchi nel ruolo dello zio Zaverio e Antonio Rottigni come don Pietro, il parroco di Carvico e insegnante di latino.

Il film fu basato sul “Giornale dell’Anima”, il diario spirituale scritto da Giovanni XXIII per settant’anni. La scelta innovativa di Olmi fu quella di non assegnare a nessuno il ruolo di Roncalli adulto. Come riportato in una recensione dell’epoca su “La Val Gandino”: “Per evitare il pericolo della noia di un film documentario e della falsità di un attore truccato nella parte di Papa Giovanni, un grande attore senza mai vestire panni altrui, ma arricchito dei pensieri del personaggio, fece da mediatore fra gli spettatori e l’anima di Papa Roncalli”. Il film venne presentato nel 1965 al Cinema Teatro Rubini di Bergamo.

Nelle foto:

  • Ermanno Olmi con alcuni attori della Val Gandino sul set di “E venne un uomo” nel 1964
  • Rita Bertocchi con il neonato Angelo Roncalli in una scena del film
  • Alcuni attori della Val Gandino in una foto del 2005. Da sinistra: Lisa Rottigni, Bianca Bertocchi, Pietro Gelmi, Florinda Sugliani e Serafina Bertocchi

“Bianco, rosso, giallo, rosa”: Carlo Giuffré e Anita Ekberg a Gandino

Nell’agosto del 1964, un’altra troupe cinematografica scelse Gandino, precisamente la frazione di Barzizza, per le riprese di “Bianco, rosso, giallo, rosa”, una commedia all’italiana suddivisa in quattro episodi, con protagonisti attori di grande fama come Carlo Giuffré, Anita Ekberg e Maria Grazia Buccella. L’episodio girato a Barzizza, intitolato “L’incastro”, raccontava la storia di Vitaliano Caruso (interpretato da Giuffré), un veterinario siciliano emigrato al Nord, che cerca di sedurre una contadina bergamasca (Ekberg) con una falsa promessa di matrimonio, per poi fuggire a gambe levate quando scopre la sorte riservata dalla donna a chi non mantiene la parola data.

Tra le comparse del film figurava anche la gandinese Chiara Gualeni, che interpretò una passeggera di autobus. Le scene dell’autobus su strade di montagna furono girate a Colzate, ai piedi del Santuario di San Patrizio. Inoltre, grazie alla collaborazione di Giulio Tomasini, attore originario di Cazzano Sant’Andrea, vennero presi accordi con il parroco di Barzizza, don Narno Bonesi, per organizzare una processione mariana che avrebbe “bloccato” l’arrivo dell’autobus nel paese, come richiesto dalla sceneggiatura.

La processione nel film

La processione della Madonna del Rosario, celebrata a Barzizza fino agli anni ’70, venne riallestita per l’occasione, con la statua posta sul trono processionale di San Nicola da Tolentino. Don Narno ricordò l’evento con queste parole, pubblicate su “La Val Gandino”: “Domenica 23 agosto abbiamo avuto una grande sorpresa. Fu ospite graditissima tra noi la Alma Film di Roma per alcune riprese cinematografiche tra cui la ben riuscita processione della Madonna ed altre scene di carattere religioso. Tutto bene. Soddisfatti furono gli artisti, contenti noi tutti”. L’evento fruttò alla parrocchia di Barzizza, impegnata allora nella costruzione dell’asilo, la somma di 300.000 lire.

Dida foto:

  • Carlo Giuffré con Chiara Gualeni in una scena del film girato a Barzizza
  • La processione organizzata a Barzizza nell’agosto 1964 per le riprese del film con Carlo Giuffré

Un legame duraturo con il cinema

Nel 2009, lo studioso gandinese Iko Colombi scoprì nella sacrestia di Barzizza alcuni metri di pellicola con scene inedite di “Bianco, rosso, giallo, rosa”, probabilmente scartate dalla produzione. Questo ritrovamento è una testimonianza preziosa dell’importanza che questi eventi cinematografici hanno avuto per la comunità di Gandino, la cui storia, come si suol dire, è davvero “tutta un film”. Queste esperienze non solo hanno lasciato un segno indelebile nei ricordi dei partecipanti, ma hanno anche contribuito a rafforzare il legame tra la comunità locale e il mondo del cinema.

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