Un inizio suggestivo con la fiaccolata commemorativa
Bergamo ha dato il via alle celebrazioni per il 160° anniversario del Comitato della Croce Rossa Italiana con una partecipata fiaccolata, svoltasi nella serata di sabato. Circa quattrocento volontari provenienti dai diversi Comitati bergamaschi hanno sfilato per le vie cittadine, portando con sé i sette striscioni che rappresentano i principi fondativi dell’organizzazione: universalità, unità, volontarietà, indipendenza, neutralità, imparzialità e umanità.
La Croce Rossa sulle Mura per il 160°
La fiaccolata, accompagnata dalle evocative note delle cornamuse degli «Orobian Pipes» e dei «Celtic Knot», ha illuminato Bergamo con un suggestivo gioco di luci e ombre. L’evento ha segnato l’apertura ufficiale di un ricco calendario di celebrazioni destinate a proseguire fino al 21 settembre. Bergamo, infatti, fu la prima città italiana ad aderire al progetto filantropico del ginevrino Henry Dunant, promosso dal Comitato CRI di Milano.
Il Villaggio della Croce Rossa e la Staffetta dei 7 Principi
Le celebrazioni continuano oggi, domenica 1° settembre, con una serie di eventi aperti al pubblico. Dalle 9 alle 19, il Sentierone di Bergamo ospita il Villaggio della Croce Rossa, un’area tematica dove i cittadini possono conoscere più da vicino le numerose attività svolte dai volontari e dai dipendenti della CRI.
Uno degli appuntamenti più attesi della giornata è la Staffetta dei 7 Principi in mattinata. Questa speciale staffetta simbolica vede protagonisti sette ciclisti, ciascuno in partenza da una diversa sede della Croce Rossa, e sette maratoneti. I partecipanti convergono tutti al Cimitero Monumentale di Bergamo, dove è prevista la deposizione di una corona di fiori in memoria delle vittime del Covid-19. Per il corteo di ciclisti e maratoneti la meta finale è il Sentierone, verso le 11, portando con sé il messaggio di unità e solidarietà che è al centro dei valori della Croce Rossa.
Il valore della CRI per Bergamo
Le celebrazioni per i 160 anni della Croce Rossa a Bergamo rappresentano non solo un omaggio alla storia e ai valori dell’organizzazione, ma anche un momento di riflessione e di impegno verso il futuro, in linea con lo spirito di servizio e umanità che da sempre caratterizza la CRI.