Nel comune di Calvenzano è in arrivo una nuova logistica, la quarta a sorgere lungo la Rivoltana negli ultimi tre anni. Il nuovo progetto prevede la costruzione di un maxi capannone su una superficie di 58 mila metri quadri, situato sul lato nord dell’asse stradale, nei pressi della rotonda di Vailate.
Un capannone da 33 mila metri quadri
Il nuovo magazzino, che avrà una struttura a forma di L di 33 mila metri quadri, richiederà un investimento di circa 15 milioni di euro. I terreni destinati al progetto erano originariamente riservati alla costruzione della nuova sede Sai di Treviglio e dell’ex Sicea. Si stima che l’insediamento porterà circa 180 mezzi pesanti al giorno, oltre a una sessantina di auto degli addetti. Per queste ultime, sarà disponibile un parcheggio interno con una capienza di 120 posti.
Un’altra logistica ferma
Nel frattempo, resta in sospeso la realizzazione di un’altra logistica da 56 mila metri quadri su una superficie complessiva di 112 mila metri quadri. Il progetto si trova nella zona industriale a nord della Rivoltana, ma la multinazionale francese che avrebbe dovuto insediarsi ha rinunciato. Gli sviluppatori stanno ora cercando nuovi acquirenti privati interessati a rilevare l’area.
Le dichiarazioni del sindaco Ferla
Il sindaco di Calvenzano, Fabio Ferla, ha difeso l’arrivo delle logistiche, che negli ultimi anni sono state al centro di numerose critiche. Secondo Ferla, le aree destinate a questi insediamenti erano già state pianificate da tempo e l’arrivo del nuovo magazzino contribuirà a risolvere il problema dell’ex Sicea, un’area industriale dismessa da quarant’anni. Grazie alle risorse economiche generate dalle prime due logistiche, il Comune ha potuto acquistare il castello adiacente al Municipio, che in futuro ospiterà servizi per la comunità.
Inoltre, Ferla ha sottolineato che la nuova logistica prevede la riqualificazione dei piazzali circostanti, con la trasformazione di 4 mila metri quadri in area verde. Ha anche precisato che l’area industriale è lontana dal centro abitato, riducendo così l’impatto sui residenti.
Proposta per una pista ciclabile
Il sindaco ha proposto alla Provincia di Bergamo di utilizzare i fondi derivanti da queste attività per realizzare una pista ciclabile che colleghi il Santuario di Caravaggio a Cassano d’Adda, utilizzando le due fasce di venti metri lungo la Rivoltana. L’allargamento della strada, previsto con l’arrivo della Brebemi, non è più necessario, e la pista ciclabile potrebbe offrire un’alternativa sostenibile per il traffico locale.