Campionato mondiale di moto d’acqua: il bergamasco Michele Cadei in Indonesia per il titolo

Michele Cadei rappresenta l’Italia ai mondiali di moto d’acqua sull’isola di Sumatra, in Indonesia, per sfidare i migliori piloti del mondo

Michele Cadei, noto campione bergamasco di moto d’acqua, è pronto a competere per il titolo mondiale UIM-ABP Aquabike Class Pro World Championship, il campionato internazionale di moto d’acqua che si terrà a Sumatra, Indonesia. Il campione, residente a Cenate Sotto, è partito sabato 9 novembre con il supporto della squadra Moto d’Acqua Italia per affrontare l’evento atteso e preparato da mesi, con gare previste dal 13 al 15 novembre.

Il programma della competizione prevede tre giorni di gare consecutive, ciascuna in una diversa località del lago Toba. Si comincerà mercoledì 13 novembre con la Karo Cup, per proseguire giovedì 14 con la Dairi Cup e concludere venerdì 15 con la Simalungun Cup. Ogni giornata di gara sarà suddivisa in due manche, e il titolo mondiale sarà assegnato al pilota che avrà ottenuto il punteggio più alto complessivo.

Cadei si prepara a gareggiare a velocità superiori ai 130 km/h con una potente Kawasaki nera e lime. L’atleta italiano, portabandiera del numero 55, sarà affiancato dall’amico e collega Amleto Belletti, anche lui parte della scuderia Moto d’Acqua Italia. Cadei dovrà affrontare avversari di spicco, tra cui diversi piloti francesi, in una sfida di resistenza e velocità.

Per Cadei, che recentemente ha vinto il titolo di vice-campione europeo a Vichy, la competizione in Indonesia rappresenta il punto culminante di un anno ricco di successi per lui e per il team. Moto d’Acqua Italia ha sede a Treviglio e ha visto i suoi piloti emergere in molte competizioni: sua figlia Nicole Cadei si è aggiudicata il titolo italiano nella categoria Novice e una medaglia di bronzo ai mondiali a Olbia.

Prima della partenza, Cadei ha condiviso la tensione e l’emozione per questo appuntamento cruciale: “L’adrenalina è già altissima – ha dichiarato –. Troverò una competizione intensa, in cui ogni pilota sarà pronto a dare tutto. In tre giorni correremo quanto un intero campionato, con velocità incredibili e una tensione continua. A fare la differenza saranno la preparazione e la concentrazione dell’atleta, oltre alla potenza e all’affidabilità della moto.”

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