Oriocenter, individuati i bulli grazie ai video: rafforzati i controlli

L’episodio mette in evidenza un problema sociale che tocca molti luoghi di aggregazione, non solo centri commerciali ma anche spazi urbani

Gli autori delle aggressioni a Oriocenter sono stati identificati tramite i filmati delle telecamere di sicurezza e i video pubblicati sui social. Gli episodi, avvenuti sabato 23 novembre, hanno coinvolto due gruppi di tredicenni vittime di minacce, schiaffi e furti. La direzione del centro commerciale annuncia ulteriori misure per garantire la sicurezza.

Baby gang smascherata dai video

Sabato pomeriggio, un gruppo di minorenni ha aggredito quattro tredicenni a Oriocenter, registrando e pubblicando il video sui social. Grazie alle immagini della “storia” Instagram e alle telecamere di sicurezza, i responsabili sono stati individuati. I genitori delle vittime hanno denunciato l’accaduto, classificato come tentata estorsione e minaccia. La vicenda è ora in mano alla procura dei minori di Brescia.

Un secondo episodio, avvenuto nello stesso pomeriggio, ha coinvolto tre coetanei: accerchiati da una baby gang composta da ragazzini poco più grandi, hanno subito furti e intimidazioni. Uno di loro è stato privato di 20 euro, mentre un altro ha visto sottrarsi il cibo durante una cena al McDonald’s.

La sicurezza al centro commerciale

Oriocenter è dotato di 350 telecamere attive 24 ore su 24 e di personale di vigilanza in costante monitoraggio delle aree. Ruggero Pizzagalli, direttore del centro commerciale, ha espresso solidarietà alle famiglie e ribadito l’impegno per la sicurezza, soprattutto con l’avvicinarsi delle festività natalizie.

“Non è facile farla franca qui: ogni area è controllata”, ha spiegato Pizzagalli a L’Eco di Bergamo, evidenziando che il centro si avvale anche della presenza di forze dell’ordine nei fine settimana per prevenire episodi simili.

La preoccupazione delle famiglie

I genitori delle vittime denunciano il clima di insicurezza che si respira nei luoghi frequentati dai più giovani. “È triste dover temere per i propri figli in un luogo che dovrebbe essere sinonimo di svago e tranquillità”, ha dichiarato la madre di una delle vittime. I commercianti, purtroppo, confermano che situazioni di questo tipo non sono rare.

Un fenomeno sociale da arginare

L’episodio mette in evidenza un problema sociale che tocca molti luoghi di aggregazione, non solo centri commerciali ma anche spazi urbani. Oriocenter, che accoglie circa 60.000 visitatori al giorno, si impegna a garantire la massima sicurezza, mantenendo alta la vigilanza e applicando la legge senza eccezioni.

Con queste misure, la direzione punta a preservare la reputazione di Oriocenter, riconosciuto come uno dei centri commerciali più sicuri d’Italia secondo l’Osservatorio Non Food di GS1 Italy.

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