Un recente osservatorio condotto da Confcommercio Bergamo in collaborazione con Format Research ha evidenziato criticità per i commercianti della città. Tra le principali preoccupazioni figurano gli aumenti degli affitti, la presenza di locali sfitti e le problematiche legate al degrado urbano.
Affitti in aumento per oltre la metà dei commercianti
A Bergamo, sei attività su dieci operano in locali presi in affitto. Di queste, il 62% ha subito un aumento del canone rispetto al 2023, con rincari compresi perlopiù tra il 5% e il 10%. Questa situazione ha portato il 18,2% dei commercianti a riscontrare difficoltà nel sostenere le spese di locazione, aggravate dai crescenti costi energetici e dall’aumento dei tassi di interesse su finanziamenti e mutui.
In aggiunta, l’8,8% degli esercenti valuta un trasferimento in caso di ulteriori aumenti. La tendenza al caro-affitti rappresenta dunque una minaccia concreta per la sostenibilità economica di molte attività.
L’impatto dei locali sfitti e il degrado urbano
Un altro problema significativo riguarda i locali sfitti, percepiti come un elemento che penalizza l’intero comparto commerciale. Il 46% degli imprenditori ritiene che la presenza di spazi vuoti nelle vicinanze abbia un impatto negativo sulla propria attività. Conseguenze dirette includono il deterioramento dell’immagine commerciale dell’area (27,4%) e una riduzione dei ricavi.
In parallelo, il 33% delle imprese segnala un impatto negativo del degrado urbano, con difficoltà che spaziano dalla sporcizia delle strade (21,4%) al dissesto stradale (28%). Tra le altre problematiche segnalate emergono la scarsa presenza di polizia locale (23,4%), l’illuminazione insufficiente (19,2%) e la microcriminalità, con episodi di vandalismo e baby gang (18,1%).
Il giudizio sul decoro urbano e le proposte per migliorare
Nonostante le criticità, il 64,7% dei commercianti esprime un giudizio positivo sul decoro urbano. Tuttavia, per migliorare l’attrattività del centro, gli imprenditori propongono interventi mirati.
- Aumento della sicurezza: richiesto dal 30,5% delle attività;
- Promozione di eventi: indicata dal 27,1% per incentivare il flusso di visitatori;
- Miglioramento della viabilità e dell’arredo urbano: rispettivamente 24,6% e 22,2%;
- Riduzione dei costi di parcheggio: proposta dal 21,9%;
- Accessibilità al centro urbano: sollecitata dal 16,9%.
La sfida del commercio nel 2024
Le problematiche emerse riflettono un contesto complesso per i commercianti di Bergamo. Gli aumenti degli affitti e il degrado urbano rischiano di compromettere la competitività del tessuto commerciale locale. Gli interventi suggeriti dai commercianti mirano non solo a risolvere criticità immediate, ma anche a promuovere uno sviluppo più sostenibile e attrattivo della città.