A Calcio, in provincia di Bergamo, un grave caso di maltrattamenti familiari ha portato all’allontanamento di un 49enne dalla casa condivisa con la madre e la sorella. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Bergamo, è stato notificato dai Carabinieri il 31 dicembre. Le autorità hanno stabilito che l’uomo non potrà avvicinarsi a meno di 500 metri dalle due donne, né risiedere nel comune di Calcio.
L’escalation di abusi e le indagini
La vicenda è emersa grazie alla denuncia della sorella del 49enne, che ha deciso di rivolgersi alle autorità dopo mesi di minacce e violenze psicologiche. Gli episodi di abuso sono culminati in un’escalation nel mese di luglio, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Le indagini hanno rivelato un quadro inquietante: l’uomo, già noto per problemi legati all’abuso di alcol, avrebbe sottoposto la madre di 77 anni e la sorella di 54 a un clima di terrore e oppressione.
Le misure cautelari del tribunale
Il Gip ha adottato misure restrittive rigorose per garantire la sicurezza delle vittime. L’uomo è stato allontanato dalla casa familiare, con il divieto di dimora nel comune di Calcio. Inoltre, gli è stato imposto di mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla madre e dalla sorella.
A complicare la situazione, il 49enne si è rifiutato di indossare il “braccialetto elettronico”, una misura che avrebbe permesso un controllo più diretto dei suoi spostamenti. Questo ha portato il giudice a rafforzare il provvedimento con il divieto di soggiornare nel comune.
Un segnale contro la violenza domestica
Questo caso mette nuovamente in evidenza l’importanza di denunciare episodi di violenza domestica per interrompere il ciclo degli abusi. Le misure adottate puntano a proteggere le vittime e a prevenire ulteriori episodi di violenza. Le autorità locali hanno ribadito il loro impegno nel contrastare queste situazioni, invitando chiunque sia vittima di maltrattamenti a rivolgersi senza esitazione alle forze dell’ordine.