Un progetto di arte e impegno femminile
Sabato 8 febbraio 2025, alle ore 21, il Teatro San Giorgio di Bergamo ospita l’anteprima di Raminghe, uno spettacolo teatrale che esplora il tema della resistenza femminile, ieri come oggi. Ideato e interpretato da Chiara Donizelli, attrice e autrice, e Beatrice Arrigoni, compositrice musicale e performer, lo spettacolo è il frutto di una collaborazione che coniuga narrazione, musica e tematiche sociali.
L’opera, sviluppata con il supporto di Teatro Prova, Qui e Ora Residenza Teatrale e La Città delle Mille, mette in scena la storia di quattro donne che attraversano epoche e vite diverse, accomunate dalla ricerca di uno spazio di autodeterminazione e libertà.
Le protagoniste: tra passato e presente
Al centro della narrazione ci sono due mondi paralleli. Da un lato, due donne degli anni ’40, reduci della Seconda Guerra Mondiale e attive nei Gruppi di Difesa della Donna, che decidono di lasciare il loro passato per vivere una vita itinerante senza rinunciare ai propri ideali. Dall’altro, due millennials del presente, in costante movimento, che resistono alle pressioni sociali rinegoziando desideri e spazi.
Chiara Donizelli sottolinea il significato profondo di questo viaggio: “Il movimento di Raminghe non è vagabondo, ma è un cammino cosciente e radicale, volto a costruire una propria identità, al di fuori delle aspettative sociali appartenenti a ogni epoca”.
Le vite delle quattro donne si intrecciano attraverso un dialogo che esplora paure, errori, vittorie e atti di autodeterminazione, mettendo in luce il conflitto tra il bisogno di radicarsi e il desiderio di cambiare, tra la paura di perdersi e la volontà di liberarsi.
La potenza narrativa tra musica e testo
La drammaturgia dello spettacolo è firmata da Chiara Donizelli, mentre le musiche sono curate da Beatrice Arrigoni, con la collaborazione di Diego Zanoli. La musica, elemento centrale della narrazione, diventa il filo conduttore che lega le diverse dimensioni delle storie raccontate.
Beatrice Arrigoni spiega: “Le sonorità ricreano l’intensità emotiva delle protagoniste e l’evoluzione dei loro mondi. I riferimenti alla musica popolare e tradizionale si intrecciano con sonorità evocative che richiamano le atmosfere cinematografiche e i canti femministi, tra melodie che mescolano nostalgia e speranza, radici culturali e proiezioni verso il futuro”.
Lo spettacolo offre una narrazione intima e universale, un viaggio che riflette sul significato della resistenza quotidiana e sulla capacità di opporsi alle norme attraverso scelte individuali e collettive.
Sinossi di Raminghe
Raminghe racconta due viaggi paralleli in due epoche diverse. Negli anni ’40, a guerra finita, due donne lasciano tutto per inseguire il sogno di una vita itinerante, lontana dai vincoli della società. Nel presente, due millennials vivono in movimento, senza trovare un “posto” in cui restare.
Le storie si intrecciano tra desideri, fughe e scelte, con il giudizio che compare come una presenza costante. Riflettendo sul significato di Resistenza, lo spettacolo esplora la relazione tra autodeterminazione e responsabilità collettiva, dando voce a chi non rinuncia, anche a costo di perdere o perdersi.
Il team creativo e il supporto tecnico
La realizzazione di Raminghe è stata resa possibile grazie a un team di professionisti.
- Drammaturgia: Chiara Donizelli
- Musiche: Beatrice Arrigoni, Diego Zanoli
- Disegno luci: Simone Moretti
- Suoni: Gregorio Conti
- Consulenza drammaturgica: Carmen Pellegrinelli
- Ufficio stampa e organizzazione: Simona Rota
- Con il supporto di: Teatro Prova, Qui e Ora Residenza Teatrale, La Città delle Mille
- Progetto grafico: Carlo Capitanio
- Progetto video: Alessandra Beltrame
- Si ringraziano: Pietro Bailo, Viola Ongaro, Francesca Albanese, Andrea Rodegher
