Pontida, Rsa sotto accusa: omicidio colposo e maltrattamenti agli anziani

Indagini sui presunti maltrattamenti agli anziani si estendono: un infermiere è accusato di aver causato la morte di un’ospite

carabinieri

Un’indagine sempre più ampia
L’inchiesta sulla Rsa Bramante di Pontida, avviata nel 2024 dalla Procura di Bergamo, si arricchisce di un’accusa ancora più grave: omicidio colposo. Un infermiere, accusato di manovre imprudenti con una sedia a rotelle, avrebbe provocato la caduta di un’anziana ospite, portando al suo decesso. Attualmente irreperibile, l’uomo è sotto indagine e il pubblico ministero ha disposto una consulenza medico-legale per chiarire la dinamica dei fatti.

Le accuse iniziali: maltrattamenti e negligenza
L’indagine era partita da segnalazioni di operatrici e parenti degli ospiti della struttura. Non si parlava di violenze fisiche dirette, ma di comportamenti rudi, insulti, somministrazione di farmaci scaduti e cibo insufficiente. Tra le criticità segnalate figurano anche condizioni igieniche carenti e problemi legati al riscaldamento e all’acqua corrente.

Le prove raccolte attraverso telecamere nascoste hanno portato al blitz dei carabinieri il 27 febbraio 2024. Quel giorno, un’operatrice socio-sanitaria è stata posta agli arresti domiciliari (misura poi revocata), mentre altre due persone, tra cui una dirigente, hanno ricevuto il divieto di esercizio della professione. Ulteriori quattro soggetti sono stati indagati a piede libero.

Un’accusa sconvolgente
Tra le nuove segnalazioni giunte dopo l’avvio dell’inchiesta, una in particolare ha destato l’attenzione degli inquirenti. L’episodio, risalente al 2023, riguarda un’infermiera che avrebbe spinto una sedia a rotelle a velocità eccessiva, causando la caduta della paziente. La donna è deceduta successivamente, e l’accusa ipotizza un collegamento diretto tra l’incidente e la morte.

La risposta della struttura
Il gruppo che gestisce la Rsa ha respinto fermamente le accuse, sottolineando la propria collaborazione con la Magistratura e difendendo il lavoro del personale. Tuttavia, il quadro emerso dall’inchiesta ha destato preoccupazione tra i residenti e i parenti degli ospiti, nonostante alcuni abbiano dichiarato alla stampa di essere rimasti sorpresi dalle accuse, avendo sempre avuto esperienze positive.

Indagini in corso
Le indagini, tuttora in corso, stanno cercando di definire le responsabilità sia sul piano dei presunti maltrattamenti che sul caso di omicidio colposo. Il pubblico ministero dovrebbe chiudere il fascicolo a breve, aprendo la strada a un eventuale processo.

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