La crescita dei furti in abitazione in provincia di Bergamo è un fenomeno sempre più preoccupante. Nel 2023, secondo i dati Istat, sono state 3.230 le denunce registrate, con una media di quasi nove furti al giorno. Il trend evidenzia un netto aumento rispetto al periodo pre-pandemia: nel 2019 erano stati 2.841, con un incremento del +13,7%. L’andamento ha seguito una curva fisiologica negli anni della pandemia, quando i lockdown avevano limitato i movimenti, con 1.721 furti nel 2020, 2.281 nel 2021 e 2.719 nel 2022, per poi tornare a crescere in maniera significativa.
Lombardia tra le regioni più colpite
La Lombardia si conferma tra le aree più a rischio per i furti in abitazione. Secondo l’Osservatorio sulla sicurezza della casa redatto da Censis e Verisure, la regione si colloca al quarto posto in Italia per rischio criminale, dietro solo a Sicilia, Campania e Lazio. Il furto domestico è il reato che maggiormente preoccupa gli italiani: il 48% della popolazione lo considera la minaccia principale per la propria sicurezza.
L’analisi dell’Osservatorio evidenzia che, nonostante un buon livello di sicurezza delle abitazioni, il numero di furti incide fortemente sulla percezione di vulnerabilità dei cittadini. L’aumento dei reati spinge sempre più famiglie ad adottare misure di protezione avanzate, come sistemi di allarme integrati.
Bergamo tra le province più colpite in Lombardia
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, analizzando i dati in rapporto alla popolazione, la provincia di Bergamo ha registrato 291,3 furti ogni 100mila abitanti, posizionandosi al 37° posto tra le 106 province italiane e all’8° in Lombardia. Le province più colpite nella regione sono Monza (7ª in Italia con 372,4 denunce ogni 100mila abitanti), Pavia (8ª con 370,6) e Como (9ª con 365,8), seguite da Brescia, Varese, Lecco e Milano. Più sicure, invece, le province di Mantova, Cremona, Lodi e Sondrio.
Se si considera il numero assoluto di furti denunciati, Bergamo si piazza all’11° posto in Italia e al 4° in Lombardia. Peggio hanno fatto Milano (2ª in Italia con 9.552 denunce), Brescia (4ª con 4.485) e Monza (9ª con 3.261 furti).
Il confronto tra 2023 e 2019 mostra un aggravamento del fenomeno, con un aumento del +13,7% dei furti in abitazione in Bergamasca. Solo Lodi ha registrato una crescita più elevata (+18,6%).
Le misure di prevenzione
L’aumento dei furti rende sempre più necessaria l’adozione di soluzioni di sicurezza efficaci. Oltre ai sistemi tradizionali, come porte blindate e serrature rinforzate, si diffondono tecnologie avanzate, tra cui allarmi integrati e dispositivi di sorveglianza smart.
Secondo il rapporto Censis-Verisure, il 64,7% degli italiani considera indispensabile un sistema d’allarme avanzato, mentre il 37,7% teme di sentirsi male in casa senza poter chiedere aiuto e il 25,5% è preoccupato per possibili incidenti domestici.
Le strategie di protezione includono anche comportamenti preventivi, come evitare di condividere sui social informazioni sui propri spostamenti o di lasciare segni evidenti di assenza prolungata dall’abitazione.