L’Atalanta Club Valgandino celebra quest’anno un “parto gemellare” per il tradizionale riconoscimento “Bravo Papà 2025”, che giunge alla sua 31ª edizione. Il premio, istituito nel 1994 e assegnato ogni anno a un giocatore nerazzurro diventato padre, sarà conferito a José dos Santos Lourenco Da Silva Ederson e Berat Djimsiti, che nel mese di gennaio 2025 hanno accolto in famiglia i loro figli.
Ederson, insieme alla moglie Myckaela, ha festeggiato la nascita del piccolo Matteo, mentre il difensore albanese, con la moglie Alisa, ha dato il benvenuto al secondogenito Aron Noah.
“Il premio è ormai entrato a far parte delle tradizioni atalantine che accompagnano ogni stagione. Il nostro intento, sin dalla prima edizione in cui fu assegnato a Maurizio Ganz, è proprio quello di andare al di là di ogni tipo di classifica o aspetto agonistico, per sottolineare come nella vita e nello sport gli aspetti umani restino sempre e comunque prioritari”, sottolinea il presidente del club Enzo Conti.
Nel 2024, il riconoscimento era stato assegnato in via eccezionale al presidente Antonio Percassi, per il suo ruolo di “Bravo Papà” dell’intera famiglia atalantina, oltre che di padre di sei figli e ultimo di sei fratelli.
Un premio con una dedica speciale
Dal 2022, il premio è dedicato alla memoria di Franco Moioli, storico tifoso atalantino di Ponte Nossa, scomparso durante la pandemia. La famiglia Moioli, da sempre attiva nel settore orafo, realizza sin dalla prima edizione il trofeo, una creazione artistica in oro e argento che raffigura uno scorcio del centro storico di Gandino.
Ederson, nato nel 1999, è arrivato all’Atalanta nel 2022 dopo un percorso che lo ha visto crescere nel Desportivo Brasil, Cruzeiro e Corinthians. Il suo debutto in Italia è avvenuto con la Salernitana, mentre nel 2024 ha esordito nella nazionale brasiliana contro il Messico.
Djimsiti, classe 1993, è un difensore centrale e capitano della nazionale albanese. Cresciuto a Zurigo, ha giocato nelle selezioni giovanili della Svizzera prima di scegliere la maglia dell’Albania. È un pilastro dell’Atalanta dal 2016, con esperienze in prestito ad Avellino e Benevento prima di affermarsi come titolare fisso dal 2018.
Serata nerazzurra e cena sociale il 1° aprile
L’assegnazione del premio avverrà nel corso della tradizionale cena sociale dell’Atalanta Club Valgandino, in programma il 1° aprile 2025 alle ore 19:30 presso il ristorante “Da Leone” di Vertova.
L’Atalanta Club Valgandino, nato nel 1979 e affiliato agli Amici dell’Atalanta, è uno dei gruppi di tifosi nerazzurri più longevi e attivi. Fu fondato con la supervisione del giornalista Elio Corbani e oggi conta circa 150 iscritti, con un forte impegno sia nell’ambito sportivo che in quello sociale.
Un club tra tifo, tradizione e solidarietà
Negli anni, il club ha promosso numerose iniziative benefiche, tra cui la costruzione di un asilo nido a Chacuela sulle Ande boliviane, il sostegno all’orfanotrofio di Kankao e all’asilo Happy Island nel carcere di Zomba, in Malawi, oltre al supporto all’infermeria di Llamellin, in Perù.
Tra le attività storiche spiccano il progetto “Ragazzi allo Stadio”, la registrazione dell’inno “Forza Atalanta” nel 1984 con Marino Magrin, e il recupero della Croce di Corno sui monti della Val Gandino.
Inoltre, il club organizza la celebre “Corsa delle Uova”, evento nato nel 1931 e in programma ogni anno all’antivigilia della prima domenica di luglio (quest’anno si terrà il 4 luglio 2025).
Nel 1999, per il ventesimo anniversario dalla fondazione, Gandino ospitò una Ferrari di Formula 1 e venne realizzato un annullo postale speciale delle Poste Italiane. Nel 1997, il club ricevette il prestigioso Premio Pino Pozzoni, riservato ai club atalantini più attivi.