Un grande tavolo di confronto per coordinare gli interventi sulle infrastrutture e dare risposte concrete al territorio. È quanto annunciato dal presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, che entro la fine del mese convocherà gli “Stati generali delle infrastrutture bergamasche”, coinvolgendo istituzioni, rappresentanti economici e sindacali.
Un confronto per una strategia condivisa
Come riporta L’Eco di Bergamo, durante il Consiglio provinciale, Gandolfi ha risposto a un’interpellanza del Centrodestra bergamasco (FdI) sulla programmazione delle opere prioritarie. L’obiettivo del nuovo incontro sarà quello di superare visioni frammentate e stabilire un percorso condiviso, senza limitarsi a un semplice elenco di priorità.
Alla discussione parteciperanno consiglieri e assessori regionali, parlamentari, sindaci e consiglieri provinciali, oltre a rappresentanti del mondo economico e sindacale. L’invito sarà esteso anche al ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.
Focus sull’interporto di Cortenuova
Tra le opere più rilevanti, l’interporto di Cortenuova è al centro di un dibattito strategico. È in corso una bozza di protocollo d’intesa che coinvolge Ministero dei Trasporti, RFI, Regione Lombardia, Provincia e Comune di Cortenuova, ma al momento non si è ancora arrivati alla progettazione vera e propria.
Secondo Gandolfi, il nodo logistico non deve limitarsi a essere un semplice scalo merci lombardo, ma un’infrastruttura di rilievo nazionale con una connessione ferro-ferro. Inoltre, sarà fondamentale garantire alle aziende bergamasche l’accesso all’infrastruttura, con spazi dedicati per le loro esigenze logistiche.
Anche la viabilità sarà un elemento chiave: le connessioni con A35 Brebemi, A4 e l’aeroporto di Orio al Seriodovranno essere di rilevanza nazionale, evitando che il traffico pesante gravi sulle sole strade provinciali. In quest’ottica, Gandolfi ha citato il progetto della Nuova Cremasca, per cui è stato completato uno studio progettuale da 142 milioni di euro.
Verso un coordinamento tra pubblico e privato
Per rendere l’interporto davvero strategico, la Provincia chiede chiarezza sul progetto finale e una compartecipazione pubblico-privata, che possa garantire la sostenibilità economica dell’opera.
Il confronto con i sindaci dei territori interessati proseguirà nei prossimi giorni: “Ho attivato una serie di interlocuzioni con tutti gli attori coinvolti, il dialogo resta aperto”, ha concluso Gandolfi.