Variante Clusone-Ponte Nossa: Salvini annuncia 5 milioni per il progetto

Dopo 30 anni di attesa, la variante delle curve della Selva entra nel piano Anas. Ma servono scelte condivise sulle priorità infrastrutturali della Bergamasca

Dopo decenni di discussioni, la variante Clusone-Ponte Nossa potrebbe finalmente compiere un passo concreto verso la realizzazione. Il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha infatti annunciato l’inserimento dell’opera nel nuovo contratto di programma con Anas e lo stanziamento di 5 milioni di euro per la stesura del progetto.

La notizia è stata accolta positivamente dalla Comunità Montana Valle Seriana, che in passato aveva già finanziato uno studio di pre-fattibilità con 100mila euro. L’obiettivo è creare un collegamento diretto tra Clusone e la Statale 671, evitando i tornanti della Selva e alleggerendo il traffico che da sempre congestiona l’area, soprattutto nei periodi turistici e negli orari di punta dei pendolari.

Un’opera strategica, ma servono conferme

Il progetto preliminare prevede che la nuova strada passi per l’ex stazione ferroviaria di Ponte Selva, scendendo sul lato sinistro del Serio e attraversando la zona industriale di Ponte Nossa. Tuttavia, il tracciato definitivo sarà stabilito solo in fase esecutiva.

Al momento, dalla sede della Comunità Montana non sono ancora arrivati documenti ufficiali dal Ministero che attestino il finanziamento, ma la Provincia di Bergamo aveva già inserito la variante tra le opere prioritarie nel dossier consegnato a Salvini nel gennaio 2023. La sua approvazione definitiva potrebbe sbloccare anche i fondi necessari per la costruzione, che si stima potrebbe costare tra i 150 e i 200 milioni di euro.

Il nodo delle priorità infrastrutturali

Nonostante l’importanza dell’opera, il tema centrale resta quello delle priorità. In Bergamasca ci sono altre infrastrutture strategiche in attesa di finanziamenti, come la Nuova Cremasca e la Penetrante da est. Secondo Felice Sonzogni, ex assessore provinciale e ora presidente della Commissione Mobilità e Infrastrutture di Aci, serve un piano condiviso tra istituzioni e forze politiche per evitare investimenti scollegati e potenzialmente inefficaci.

Per questo, nel Consiglio provinciale straordinario del 3 marzo, il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi ha annunciato la convocazione degli Stati generali delle infrastrutture bergamasche entro fine mese. Un’occasione per discutere e definire le priorità, cercando un equilibrio tra le esigenze locali e le reali possibilità di finanziamento da parte di Anas e del Governo.

Il futuro della variante Clusone-Ponte Nossa

L’annuncio del Ministro Salvini rappresenta un segnale positivo per un’opera attesa da oltre 30 anni, ma molti passaggi burocratici e finanziari restano ancora da definire. La sua realizzazione potrebbe migliorare sensibilmente la viabilità della Valle Seriana, ma la sfida principale sarà ottenere i fondi necessari e inserirla in una strategia infrastrutturale più ampia e sostenibile per tutto il territorio.

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