A Gandino, in provincia di Bergamo, un 41enne è stato arrestato dopo che i carabinieri hanno scoperto una coltivazione di marijuana nella sua camera da letto. L’intervento è avvenuto mercoledì 5 marzo, quando gli agenti, insospettiti dal forte odore proveniente dall’appartamento, hanno deciso di effettuare un controllo.
La scoperta e il sequestro
Al momento dell’ispezione, il proprietario non era in casa, ma è stato convocato con una scusa presso la caserma dei carabinieri. Una volta arrivato, l’uomo ha ammesso di avere delle piante di marijuana nella sua abitazione. La perquisizione ha confermato la presenza di 28 piantine, con altezze comprese tra un metro e un metro e sessanta, oltre a un vaso con semi di cannabis.
Durante il controllo, i militari hanno rinvenuto anche 610 grammi di marijuana già essiccata, suddivisa in più contenitori: 387 grammi in una scatola, 208 grammi in un’altra e 15 grammi riposti in quattro barattoli. Inoltre, nell’abitazione era presente materiale per il confezionamento della droga, inclusa una termosaldatrice, tutto posto sotto sequestro.
L’arresto e le misure cautelari
L’uomo, incensurato, è stato arrestato e condotto in tribunale, dove ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo per lui l’obbligo di firma tre volte alla settimana presso la caserma dei carabinieri di Gandino.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nella lotta alla coltivazione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, con controlli sempre più mirati per contrastare il fenomeno.