La consigliera comunale Silvia Colombo, esponente di Fratelli d’Italia a Treviglio, torna al centro del dibattito pubblico dopo l’annuncio delle sue dimissioni, che però non sono state ancora protocollate. Al centro della polemica vi è il suo intervento in Consiglio comunale sulla proposta di modificare il regolamento per permettere alle consigliere in gravidanza di partecipare alle sedute in streaming. L’ondata di reazioni scaturita da questa vicenda ha portato Colombo a subire un forte stress emotivo, tanto da non uscire di casa da dieci giorni.
Il marito-portavoce e le accuse alla stampa
A parlare per la consigliera è il marito, Luca Secchi, che in una conferenza stampa ospitata dalla redazione del Giornale di Treviglio ha accusato i media di aver costruito contro di lei una “fake news” e una “operazione di marketing fatta bene”. Secchi ha affermato che “si sono calpestati i diritti di una donna”, riferendosi alla pressione subita dalla moglie dopo il caso mediatico.
Nella nota diffusa alla stampa, si legge che la famiglia Colombo è stata travolta da una “infodemia”, definita come “una diffusione incontrollata di informazioni non verificate, che ostacolano la comprensione corretta di un evento”. Secchi sostiene che la non contestualizzazione dei fatti e l’amplificazione sui social abbiano distorto l’opinione pubblica, orientandola in un’unica direzione.
La frase contestata e la polemica sui titoli di stampa
Secondo Colombo e il marito, la vera scintilla che ha acceso la bufera sarebbe stata una sintesi giornalistica errata. Il titolo “Sei incinta? Dimettiti”, pubblicato da alcune testate nazionali e condiviso dalla consigliera Matilde Tura, avrebbe contribuito a creare un’immagine distorta della vicenda. Secchi lo definisce un “titolo eccessivamente provocatorio”, capace di alimentare una “reazione pubblica sproporzionata”. Tuttavia, il Giornale di Treviglio sottolinea che il concetto espresso dal titolo, pur nella sua sintesi, non ha stravolto il senso dell’intervento della consigliera.
Dimissioni congelate e abbandono di Fratelli d’Italia
Durante la conferenza stampa, il marito di Colombo ha confermato che le dimissioni dal Consiglio comunale non sono state ancora formalizzate, lasciando aperta la possibilità che la consigliera resti in carica. È invece definitivo il suo addio a Fratelli d’Italia, partito che, dopo l’esplosione del caso mediatico, ha preso le distanze da lei con una nota ufficiale.
La ricerca della verità e l’ipotesi di azioni legali
Colombo e il marito vogliono ora indagare su chi e perché abbia alimentato la polemica, parlando di una vera e propria “bomba atomica” mediatica. Il riferimento sembra essere proprio alla consigliera Matilde Tura, che aveva condiviso sui social il discorso di Colombo, generando la prima ondata di polemiche.
Nel frattempo, la famiglia Colombo ha deciso di rivolgersi ad avvocati per valutare azioni legali. La nota diffusa alla stampa conclude con un appello: “Ci auguriamo che il buon senso e l’onestà intellettuale di tutti possano presto far emergere la verità”.
Un discorso scritto da altri?
Infine, Secchi ha ammesso che il discorso letto da Colombo in Consiglio comunale non era stato scritto di suo pugno. Una prassi comune in molte amministrazioni, dove gli interventi vengono preparati e condivisi all’interno del gruppo di maggioranza. Tuttavia, Colombo non ha voluto rivelare chi sia il vero autore del testo.