Stando ai dati Istat del 2024, la provincia di Bergamo presenta il livello di disoccupazione più basso a livello nazionale. La forza lavoro complessiva è rimasta stabile sopra il mezzo milione di unità, con un leggero calo di circa mille lavoratori, ma con un aumento degli occupati e un drastico dimezzamento dei disoccupati, scesi a 8.000.
Occupazione in crescita, disoccupazione in forte calo
L’occupazione nella fascia 15-64 anni ha registrato un incremento, arrivando al 68,4%, seppur ancora inferiore alla media regionale. Il dato è sostenuto da un aumento del tasso di occupazione femminile (+3 punti percentuali), mentre quello maschile ha subito un lieve calo (-1,5 punti).
Il tasso di disoccupazione, riferito alla popolazione tra 15 e 74 anni, è sceso all’1,5%, il valore più basso del Paese. A influenzare maggiormente il calo è stata la componente femminile, che ha segnato una riduzione di 1,8 punti percentuali. Tra i giovani (15-24 anni), la disoccupazione ha subito una delle riduzioni più marcate, con un calo di 9,2 punti percentuali.
Un mercato del lavoro sempre più stabile
L’aumento della popolazione in età lavorativa (957.000 persone, +6.000 rispetto all’anno precedente) ha portato a una crescita degli inattivi, ma senza impattare negativamente sul mercato del lavoro. Bergamo conferma così il suo ruolo di eccellenza in ambito occupazionale, con livelli di disoccupazione tra i più bassi mai registrati.