Tolleranza zero per chi guida con lo smartphone in mano: è questo il messaggio che arriva da Bergamo, dove nei primi due mesi del 2025 sono state 151 le patenti sospese per uso del telefono alla guida. Un dato impressionante, se confrontato con lo stesso periodo del 2024, quando le sospensioni erano state solo 7: un incremento del 2000% che segna una svolta nelle politiche di controllo stradale.
Il provvedimento è stato fortemente voluto dal prefetto Luca Rotondi, che ha spiegato la necessità di un cambio di passo: «La vera novità – ha dichiarato – è la sospensione immediata della patente per una delle infrazioni più comuni: l’uso del cellulare durante la guida». Con le nuove disposizioni del Codice della Strada, le forze dell’ordine possono procedere al ritiro immediato del documento nei confronti di chi ha meno di 20 punti sulla patente, inviandolo poi alla Prefettura per la sospensione ufficiale.
La guida distratta diventa emergenza
Un messaggio, una notifica, uno sguardo fugace allo schermo: sono gesti quotidiani che possono trasformarsi in pericoli mortali, come dimostrano i numeri degli incidenti legati alla distrazione al volante. Per questo motivo, a Bergamo si è deciso di inasprire le sanzioni e avviare una campagna di controlli più stringenti.
Trend in evoluzione: calano le altre infrazioni
Interessanti i dati paralleli che emergono dalla Prefettura: se da un lato aumentano drasticamente le sanzioni per l’uso del telefono, dall’altro calano quelle per guida in stato di ebbrezza (–22%) e sotto l’effetto di droghe (–58%). Segnali positivi che indicano un cambiamento culturale in atto tra gli automobilisti, sempre più consapevoli dei rischi connessi alla guida alterata.
Il prefetto Rotondi ha precisato che la sospensione della patente per uso del cellulare non è eccessivamente lunga, ma rappresenta comunque un deterrente più efficace rispetto alle sanzioni precedenti. «Un provvedimento forte, ma necessario», ha aggiunto, ribadendo che le distrazioni alla guida sono oggi una delle principali cause di incidenti stradali.
Bergamo si pone così come modello a livello nazionale, anticipando una linea di rigore che potrebbe presto essere adottata anche in altre città italiane. Il messaggio è chiaro: al volante, la sicurezza viene prima di tutto, e l’uso del cellulare non può più essere tollerato.