Insicurezza crescente tra i negozianti di Bergamo: aumenta la percezione di rischio

Secondo Confcommercio, un imprenditore su tre si sente più esposto a furti, vandalismi e baby gang, con la zona stazione tra le aree più critiche segnalate

Un dato allarmante per il commercio bergamasco

Il 38,9% degli esercenti locali teme furti e atti di criminalità nella propria attività
Aumenta la paura tra gli imprenditori del commercio e del turismo della provincia di Bergamo. Secondo un’indagine condotta da Format Research per conto di Confcommercio Bergamo, più di un esercente su tre si sente vulnerabile e teme che il proprio esercizio commerciale possa diventare bersaglio di furti, rapine, atti vandalici o aggressioni.

Un clima peggiorato in un solo anno

Il 34,6% degli intervistati ritiene che la sicurezza sia diminuita rispetto al 2023
L’indagine è stata realizzata su un campione di oltre 400 imprenditori locali in occasione della 12ª Giornata della Legalità di Confcommercio, celebrata ogni 14 maggio. Il quadro che emerge è chiaro: la percezione di insicurezza è cresciuta rispetto all’anno precedente, anche se in misura minore rispetto alla media nazionale, dove la quota di chi denuncia un peggioramento arriva al 40,4%.

Zona stazione e mala movida nel mirino

Preoccupazione crescente per baby gang e degrado urbano
Particolarmente sentiti sono i timori legati alla zona della stazione ferroviaria, spesso citata come area critica. A sottolinearlo è Oscar Fusini, direttore di Confcommercio Bergamo, che osserva: «I commercianti esprimono timori anche per il fenomeno della mala movida, con gruppi giovanili che si riuniscono in modo disordinato e talvolta violento, alimentando un senso di insicurezza diffuso».

Confcommercio in prima linea per la sicurezza

La Giornata della Legalità diventa occasione di confronto e denuncia
L’appuntamento annuale promosso da Confcommercio punta proprio a dare voce agli operatori del settore, sensibilizzando istituzioni e cittadini sulla necessità di presidiare il territorio e tutelare le attività economiche. Le oltre 400 interviste effettuate nella provincia di Bergamo rappresentano un campione significativo per capire le dinamiche e le paure che attraversano oggi il tessuto commerciale locale.

Verso un’alleanza per la legalità

La richiesta: più controlli, più illuminazione, più collaborazione con le forze dell’ordine
Tra le soluzioni auspicate dai commercianti bergamaschi emergono con forza la necessità di maggior presidio delle aree urbane, l’implementazione della videosorveglianza, il potenziamento dell’illuminazione pubblica e la sinergia con le autorità competenti. L’obiettivo è riconquistare sicurezza e fiducia, elementi fondamentali per chi investe quotidianamente sul territorio.

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