Bergamo prima in Italia per occupazione giovanile: disoccupazione al 1,7%

Il Sole 24 Ore premia la provincia lombarda con il tasso più basso di disoccupazione tra i 15 e i 34 anni: Bergamo guida il rilancio delle nuove generazioni

La provincia di Bergamo si distingue ancora una volta per la sua capacità di generare benessere, in particolare per i giovani. Secondo l’indagine sulla qualità della vita per le fasce più fragili della popolazione, realizzata da Il Sole 24 Ore e presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento 2025, Bergamo è al primo posto in Italia per il più basso tasso di disoccupazione giovanile, con un dato straordinario: solo l’1,7% dei giovani tra i 15 e i 34 anni risulta disoccupato.

Questo risultato colloca la provincia orobica davanti a realtà già virtuose come Pordenone (2,5%) e Treviso (3,0%), confermando una tendenza controcorrente rispetto al quadro nazionale, spesso segnato da preoccupanti percentuali di inattività tra i giovani.

L’indicatore è solo uno dei quindici analizzati nell’indagine, che si propone di misurare la qualità della vita per giovani, bambini e anziani. In classifica generale, che tiene conto della media ponderata di tutti i parametri, Bergamo si posiziona al 31° posto con 533,9 punti, mentre al vertice si conferma Gorizia, che replica il successo ottenuto nel 2024, forte anche della visibilità ottenuta grazie al titolo di Capitale europea della cultura 2025, in condivisione con Nova Gorica.

Nonostante il piazzamento intermedio nella classifica complessiva, Bergamo brilla per le sue politiche giovanili, la tenuta del mercato del lavoro e una rete di imprese capace di includere le nuove generazioni. Il buon risultato segue quello ottenuto lo scorso dicembre nella classifica generale sulla qualità della vita nelle città italiane, dove il capoluogo orobico si era già distinto per il suo dinamismo economico e sociale.

La performance della provincia lombarda si conferma solida anche nella valutazione del benessere degli anziani, dove Bergamo entra nella top 15, posizionandosi al 14° posto. Qui a dominare è la provincia di Bolzano, seguita da Treviso e Trento, grazie a indicatori come la spesa sociale pro anziani, la presenza di biblioteche e il basso consumo di farmaci cronici.

Nel segmento relativo ai bambini (età 0-14 anni), Bergamo rientra nella top 30 con 495,7 punti, a testimonianza di un’attenzione trasversale per tutte le fasce della popolazione. Tuttavia, il contesto nazionale resta preoccupante: i bambini residenti in Italia sono oggi circa la metà rispetto a trent’anni fa e l’Istat prevede un calo ulteriore del 15,9% entro il 2033. In questa categoria a guidare la classifica è Lecco, seguita da Siena e Aosta.

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