Celebrazioni religiose e benemerenze a Gandino
Il 6 luglio, la comunità di Gandino ha concluso i festeggiamenti in onore dei Santissimi Martiri Patroni Ponziano, Valentino, Quirino e Flaviano. La giornata segue la solenne processione giubilare del 22 giugno, che ha avuto luogo in concomitanza con il Corpus Domini. Quest’anno, la processione ha visto il ritorno delle reliquie dei santi patroni dopo venticinque anni. Durante la messa, presieduta dall’arcivescovo monsignor Luigi Bonazzi, gandinese, e concelebrata dal prevosto don Ferruccio Garghentini, sono stati espressi messaggi di speranza e di impegno sociale.
I Santi Patroni portatori di pace
Nell’omelia, monsignor Bonazzi ha sottolineato: “I Santi Patroni sono compagni di viaggio pronti ad affiancarci dal cielo in ogni circostanza. Dobbiamo lavorare per portare pace nel mondo e nella vita di ogni giorno, con impegno quotidiano nelle relazioni. Madre Teresa ricordava come amore, carità e servizio sono presupposti indispensabili nelle relazioni e nello stile di una comunità” . La messa è stata accompagnata dalla Corale Luigi Canali, diretta da Marco Guerinoni, che ha eseguito la Missa Prima Pontificalis di Lorenzo Perosi, nonché brani del compositore Daniele Maffeis e del gandinese Luigi Canali, oltre al “Sapientiam Sanctorum”, composto dal giovane musicologo William Limonta.
Un gesto di gratitudine verso la comunità multiculturale
Durante la messa, è stato anche il momento di un importante gesto di amicizia interculturale. Raïs Khadija e il marito Samad Lamanchi, membri della Consulta Multiculturale di Gandino e di origine marocchina, hanno espresso il loro saluto e ringraziamento alla comunità cristiana. Il gesto è stato un ritorno del saluto che la comunità musulmana aveva ricevuto durante la Festa del Sacrificio celebrata il 6 giugno a Gandino, simbolizzando la collaborazione tra le diverse culture presenti sul territorio.
Le benemerenze cittadine a monsignor Bonazzi e Antonia Zenoni
Nel pomeriggio, i festeggiamenti sono proseguiti in Piazza Vittorio Veneto, dove sono stati assegnati i premi di benemerenza cittadina, in occasione del giorno dell’Emancipazione del 1233. Il sindaco Filippo Servalli e l’assessore Aldo Bernardi hanno premiato monsignor Luigi Bonazzi con un bassorilievo in argento e oro del centro storico di Gandino, in riconoscimento per il suo impegno come Nunzio emerito. Bonazzi ha lavorato in diverse nazioni, tra cui Haiti, Cuba, Lituania, Estonia, Lettonia, Canada e Albania, e ha ricevuto Fidel Castro a L’Avana nel 2005, subito dopo la morte di Giovanni Paolo II.
Il presidente della Pro Loco Lorenzo Aresi ha invece conferito la medaglia d’oro per la promozione turistica e territoriale a Antonia Zenoni, sarta artigiana e creatrice di abiti nobiliari medievali per la rievocazione storica In Secula. Zenoni ha anche collaborato al progetto “Ri-immaginare l’uguaglianza” con il regista Luca Capponi e il fotografo Morgan Hill-Murphy, legato al pittore Giacomo Ceruti e a Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. Il momento della premiazione è stato ancora più emozionante quando sono saliti sul palco due figuranti che indossavano abiti creati proprio da lei.
Il concerto “La Montagna Incantata”
I festeggiamenti si sono conclusi con il concerto “La Montagna Incantata”, proposto dal Complesso Bandistico di Albino, diretto da Peter Zani. A causa delle avverse condizioni meteo, il concerto, inizialmente previsto all’aperto, è stato trasferito all’Auditorium delle Suore Orsoline in Piazza Della Madonna, dove la musica ha concluso la giornata di celebrazioni, accompagnando la comunità con un’esperienza culturale unica.