È stato riaperto il tratto di via San Giovanni, chiuso a causa dell’intervento urgente per la rimozione di una grande quercia caduta al Parco Suardi durante il forte maltempo di domenica pomeriggio. L’albero, alto circa 26 metri, si è abbattuto sulla cancellata del parco, sfiorando alcuni passanti ma senza provocare feriti. Le operazioni di messa in sicurezza e sgombero della vegetazione pericolante si sono concluse nella tarda mattinata, consentendo anche la riapertura del parco già da oggi.
L’episodio ha avuto un forte impatto sulla viabilità, con lunghe code segnalate fin dalle prime ore del mattino, in particolare sulla direttrice verso il centro città. La chiusura di via San Giovanni, arteria fondamentale nella zona di viale Muraine, ha obbligato i veicoli a deviare su via Frizzoni e via Camozzi, già congestionate per la presenza di un altro cantiere. Il traffico è andato in tilt anche in tratti periferici come l’ex Sace in via Baioni, aumentando disagi e ritardi.
L’assessora al Verde Oriana Ruzzini ha fornito chiarimenti sull’albero crollato, spiegando che si trattava di una pianta monitorata ma non considerata a rischio imminente. Gli agronomi comunali, secondo quanto riportato nella relazione, avevano registrato una chioma sbilanciata ma valori considerati nella norma. Il collasso, ha precisato Ruzzini, potrebbe essere stato provocato dal peso eccessivo assorbito durante le intense precipitazioni, innescando un cedimento strutturale. «È un evento che può accadere con condizioni meteorologiche estreme. Il protocollo di controllo è stato rispettato», ha dichiarato.
Per rafforzare la sicurezza nei parchi pubblici, il Comune ha annunciato nuove misure in arrivo da settembre, tra cui la chiusura automatica dei parchi in caso di maltempo, sul modello di quanto già avviene in alcune grandi città europee come Parigi e Barcellona. «La priorità è proteggere i cittadini senza aspettare l’allerta meteo ufficiale», ha spiegato Ruzzini. In parallelo sarà predisposta una nuova cartellonistica informativa, che indicherà la chiusura dei parchi in caso di vento forte o temporali.
Oltre agli interventi di emergenza, l’amministrazione comunale punta anche a un’evoluzione nella gestione del patrimonio arboreo. Verranno aggiornati gli strumenti diagnostici, superando i limiti dell’attuale sistema Vta (Valutazione della stabilità degli alberi) e del test di trazione, per avviare un Piano della vulnerabilità e l’introduzione di un “triage arboreo”, più approfondito e accurato, anche se più costoso. «Servono nuove risorse – ammette Ruzzini a L’Eco di Bergamo – ma si tratta di un investimento necessario per migliorare la prevenzione».
L’appello finale è rivolto anche ai cittadini, invitati a limitare gli spostamenti in auto durante eventi atmosferici estremi e ad adottare comportamenti prudenti. L’episodio del Parco Suardi, fortunatamente senza conseguenze gravi, ha riportato al centro il tema dell’imprevedibilità del cambiamento climatico e della necessità di misure di prevenzione più flessibili e tempestive.