Un restauro tra storia e sostenibilità ambientale
Si sono conclusi i lavori di restauro della Colonna di Sant’Alessandro a Borgo Canale, promossi dall’Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Bergamo. L’annuncio arriva dalla pagina Facebook ufficiale del Comune, che sottolinea l’importanza dell’intervento per la città: un’opera che coniuga cura del patrimonio storico e attenzione all’ambiente, riportando alla luce un simbolo cittadino profondamente radicato nell’identità bergamasca.
Intervento conservativo a basso impatto ambientale
Il restauro è stato realizzato con materiali e tecniche a basso impatto ambientale, nel pieno rispetto del valore storico e spirituale del monumento. Gli interventi hanno riguardato:
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pulitura delle superfici lapidee
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consolidamento strutturale
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trattamento conservativo degli elementi metallici
Le scritte storiche presenti sulle lapidi sono tornate leggibili, restituendo alla comunità bergamasca un documento visivo di grande valore simbolico e culturale.
Trattamento biologico con prodotti naturali
Il trattamento delle superfici è stato effettuato con prodotti naturali biodegradabili, scelti per il loro rispetto dell’ambiente e per garantire una manutenzione compatibile con i valori della sostenibilità. In particolare:
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è stato utilizzato olio essenziale di origano per trattare le patine biologiche
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impiegato acido pelargonico, una sostanza biodegradabile, per il controllo della vegetazione infestante
L’intervento rappresenta un esempio concreto di restauro green, dove la tutela della memoria urbana si integra con buone pratiche ecologiche.
Un luogo simbolico restituito alla città
La Colonna di Sant’Alessandro, eretta nel 1621 nel punto in cui sorgeva l’antica Basilica di Sant’Alessandro Martire – demolita nel 1561 per far posto alle Mura Venete – è da secoli un riferimento spirituale e identitario per i bergamaschi. La sua presenza a Borgo Canale testimonia la continuità della devozione popolare e il legame profondo con la storia religiosa della città.
Oggi, grazie a questo restauro, il monumento può tornare ad essere un luogo di memoria visibile e rispettato, non solo per i residenti del quartiere, ma per tutta la comunità cittadina.