Bergamo è tra le città interessate dalla vasta operazione della Polizia di Stato che, nei giorni scorsi, ha colpito articolazioni criminali cinesi attive su scala nazionale, con interventi mirati in 26 province italiane. Coordinato dal Servizio Centrale Operativo (SCO), il blitz ha puntato a contrastare fenomeni legati a immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, lavoro nero, traffico di droga e contraffazione.
Nel capoluogo orobico e in diversi comuni della provincia, la Squadra Mobile ha effettuato controlli su 13 attività commerciali gestite da cittadini cinesi, focalizzandosi su irregolarità amministrative e legami con ambienti criminali. Il bilancio: 50 persone identificate, di cui 11 con precedenti penali, una denuncia per violazione del foglio di via obbligatorio e il sequestro di 60 grammi di cannabinoidi.
L’operazione nazionale, frutto di un’indagine di lungo corso, ha permesso di individuare gruppi criminali strutturati, spesso composti da soggetti provenienti dalla stessa area geografica della Cina. Questi gruppi operano in modo autonomo, ma mantengono contatti stabili con cellule presenti in altre città italiane. Secondo le forze dell’ordine, si tratta di organizzazioni capaci di utilizzare violenza e intimidazione, arrivando a dotarsi di vere e proprie “ali armate”per eseguire aggressioni ed estorsioni, anche con armi da fuoco.
Tra le pratiche più diffuse all’interno di queste reti spicca l’uso dell’hawala, un sistema informale di trasferimento di denaro che consente di far passare ingenti somme tra continenti aggirando i canali bancari ufficiali. Un meccanismo utilizzato per finanziare traffici illeciti, dal narcotraffico all’immigrazione clandestina.
A livello nazionale, il blitz si è concluso con:
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13 arresti (tra cui per spaccio, rapina, furto, sfruttamento della prostituzione, tentata estorsione)
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31 persone denunciate
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1.942 persone identificate
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305 attività commerciali controllate, 2 delle quali sottoposte a sequestro
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52 posti di blocco e 248 veicoli ispezionati
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Sequestrati 550 grammi di shaboo (pari a 5.500 dosi), 22.825 euro in contanti e 73.382 euro di sanzioni amministrative elevate
Secondo gli investigatori, l’operazione ha fatto emergere una rete criminale radicata, silenziosa ma capace di infiltrarsi nell’economia legale. I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, con nuove verifiche e azioni coordinate su tutto il territorio nazionale, Bergamo compresa.