Ancora una tragedia sulle strade della Bassa Bergamasca, dove martedì 19 agosto un ciclista di 85 anni ha perso la vita a Ghisalba, lungo la provinciale 122, nota come la Francesca. L’incidente è avvenuto all’altezza dell’incrocio con via Mornico, un tratto già segnalato come particolarmente critico per la sicurezza stradale.
La vittima è un anziano residente a Ghisalba, investito da una Opel Corsa guidata da un uomo di 47 anni di Mornico. L’impatto è stato violentissimo: il corpo dell’uomo è stato sbalzato a circa 30 metri di distanza, e i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Il conducente del veicolo, sotto shock, è rimasto illeso.
Si tratta del secondo decesso in due giorni per un incidente simile nella stessa area. Solo 24 ore prima, a Martinengo, una donna di 72 anni era stata travolta e uccisa da un camion mentre si trovava in bicicletta. Due episodi ravvicinati che riaccendono l’allarme sulla sicurezza dei ciclisti nelle zone della pianura bergamasca, dove la convivenza tra mezzi pesanti, auto e biciclette si fa sempre più difficile.
Immediato l’intervento dei soccorsi, con l’arrivo sul posto di un’auto medica, un’auto infermieristica e un’ambulanza. Presenti anche gli agenti della polizia stradale di Bergamo e i carabinieri della stazione di Martinengo, incaricati di ricostruire la dinamica dell’incidente e gestire il traffico fortemente rallentato lungo l’arteria provinciale.
Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Non è escluso che la scarsa visibilità o una mancata precedenza abbiano contribuito allo scontro fatale. La vettura è stata posta sotto sequestro e verranno effettuati tutti i rilievi del caso, compresi i controlli tossicologici sul conducente, come da prassi.
La morte del ciclista ha suscitato grande commozione nella comunità di Ghisalba, dove l’uomo era conosciuto e apprezzato. Il sindaco del paese ha espresso cordoglio alla famiglia e rilanciato l’appello per interventi urgenti sulla sicurezza viaria, con particolare attenzione alle intersezioni più pericolose e ai percorsi ciclabili ancora insufficienti.
La Bassa Bergamasca si ritrova così a fare i conti con due lutti in appena 48 ore, episodi che richiamano l’urgenza di un piano strutturato per tutelare gli utenti deboli della strada, in primis ciclisti e pedoni, in zone dove l’intensità del traffico è elevata e spesso poco regolata.