“Coraggiosi si diventa”: tra il Carmine e l’Ateneo, Fotografica con 13 autori per fotografare le crisi umanitarie

Il coraggio come tema contemporaneo nella storia di drammi umanitari e resilienza umana: al Carmine e all'ex Ateneo di Città alta dall'11 ottobre al 9 novembre

Virtù essenziale che, per Aristotele, mediava tra temerarietà e viltà, il coraggio è oggi qualità imprescindibile per affrontare le grandi sfide del nostro tempo così come quelle, più nascoste, della vita quotidiana. 13 autori, più le due esposizioni a Cartacea Galleria (“Il canto dei nuovi emigranti” per il centenario di Mario Giacomelli, storie di emigrazione in Calabria negli anni ’80) e Daste (“Stratos. Le città nelle città”, sguardo su Bangkok, Haifa, Milano ed Eindhoven di Albergati-Aschedamini-Matalon e Van de Ven) del circuito off, tra l’ex Monastero del Carmine e l’ex Ateneo in Città Alta “per raccontare la contemporaneità e soprattutto le crisi umanitarie che affliggono l’umanità. Il coraggio è il diritto di amare e studiare, la forza di partire e restare”. Daniela Sonzogni, direttrice di Fotografica Bergamo Festival, ha introdotto stamani in Sala Cutuli presso il Comune di Bergamo la mostra “Coraggiosi si diventa”, filo conduttore tematico della quinta edizione della rassegna.

Il dove e il quando di Fotografica Bergamo Festival

La mostra fotografica viene ospitata tutti i weekend lunghi, dal venerdì alla domenica, dall’11 ottobre al 9 novembre prossimo, dalle 10 alle 19.30. Due le sedi principali, eventi collaterali a parte, in buona parte ospitati dalla Biblioteca Civica “Angelo Maj” in piazza Vecchia. Sono l’ex Monastero del Carmine, con biglietteria unica in via Colleoni 21 (14 euro tariffa intera, 10 il ridotto, gratis per gli Under 14) per i primi 11 autori e l’ex Ateneo per Peter Caton e Rosalena Ramistella, autori delle rassegne rispettivamente sul Sud Sudan alluvionato e sulla siccità in Sicilia con focus sul climate change.

“Coraggiosi si diventa”: il V Fotografica Festival Bergamo

“L’Associazione Fotografica APS esiste dal 2016, ma da un gruppo di amici che eravamo e che siamo abbiamo raccolto l’adesione dell’amministrazione comunale di Bergamo e abbiamo potuto curare queste edizioni della mostra in siti storici della città – spiega Sonzogni -. Non è solo un festival, bensì uno spazio vivo di confronto e di condivisione delle emozioni. Nel tempo abbiamo creato reti associative importanti, accomunate dalla volontà di sapere cosa succede nel mondo. La tematica che fa da trait d’union agli espositori è appunto il coraggio nelle sue sfaccettature, dall’immigrazione all’emergenza climatica”.

11 autori più due

Anya Tsaruk ha 24 anni e ci ha raccontato la resilienza in ucraina. Yingying Gao invece ha vinto la sezione fotografica con l’intelligenza artificiale con Glass Mountain, il monte Kailash che è una montagna sacra del Tibet, immaginandone la scalata delle donne  su una parete di vetro. Una metafora dell’attualità: la montagna vera è una meta abituale di pellegrinaggi”, aggiunge Paola Foresti, consigliera di Fondazione Alfaparf che collabora con l’iniziativa portando in dote il concorso “open call” Fotografica Next, appunto, coi due vincitori del contest esposti insieme agli altri. “Sono 825 i progetti presentati da 708 giovani tra i 18 e i 30 anni da 85 Paesi. Uno sguardo al futuro, a come lo vedono le nuove generazioni che come fondazione supportiamo attraverso progetti socio-culturali e formativi. Parafrasando le parole di Anya, ‘qui è la morte e qui l’amore’, perché la casa in un Paese sotto le bombe non è un luogo sicuro se non per gli affetti e l’intimità familiare. Lei con le sue foto ha voluto raccontarci la normalità di chi resiste nonostante tutto”.

Foto e tempi nel segno del coraggio

La direttrice di Fotografica Bergamo Festival spiega i contenuti degli altri nove fotografi. Fabrizio Spucches ci racconta l’immigrazione dall’Africa e dal Nord Africa, Nicolò Rosso le rotte dal Sudamerica, Todd Antony le difficili condizioni della donna indigena Aymara in Bolivia. Ogni storia è una storia di resilienza, contro le discriminazioni, le guerre, le persecuzioni, situazioni personali e di genere che richiedono coraggio”. Da un continente all’altro, da un Paese all’altro: “Da Forough Alaei, un affresco della donna iraniana che si oppone al velo nella generazione Z. Silvia Alessi – continua Sonzogni – ha fotografato le donne afghane che sotto il regime talebano devono fare le parrucchiere in casa di nascosto. La resistenza umana alle discriminazioni, come gli omosessuali in Uganda, criminali secondo la legge locale, raccontati da Brent Stirton. Tornando alle migrazioni, Valentina Tamborra con ‘Restano i fiori’ narra dei percorsi di recupero psicologico in Sicilia delle vittime di tortura”.

Migrazioni e altro: i marinai e il “Gioco dell’oca”

All’appello mancano Francesco Roncoli, che dedica il proprio lavoro a SOS Humanity, e Laura Leonelli, presente alla presentazione. Una raccolta di autori della curatrice, “fotografia anonima” come usa dire. “Col tema della partenza vista nell’ottica del marinaio, nel secolo 1860-1960. ‘Love you always’ è esattamente la dedica alla fidanzata di un marinaio statunitense in guerra su una sua fotografia spedita all’amata. I marinai non sono una professione, sono una prospettiva, hanno anche indirizzato modi di vestire, tra l’abbigliamento alla marinara diffuso dall’età vittoriana e le magliette a righe, prima considerate uno stigma sociale. Il messaggio è che siamo tutti marinai, tutti usiamo la foto per esprimere fiducia e coraggio, tutti diffondiamo il nostro punto di vista, condividendo 2 miliardi su 5 di foto scattate al giorno, 64 mila al secondo, quando solo il 6 per cento usa la macchina fotografica anziché il cellulare”. Diversissima la prospettiva di Spuches: “Gli immigrati e il gioco dell’oca che arriva alla casella dell’oca morta, il CPR, dalla quale devono tornare da dove erano fuggiti. Con ‘No way’ voglio proprio significare il percorso disperato, dall’Africa Subsahariana fino alla Libia e alla Tunisia, tra prigionia, rapina di tutti i risparmi e lavoro coatto per racimolare soldi per partire coi barconi. Con tutto il contorno dei problemi a destinazione, dal CARA di Borgo Mezzanone a Manfredonia al caporalato”. “Una realtà in cui anche gli sfruttatori posano per il fotografo, una realtà che in pochi vogliono sentirsi raccontare. Perché è un risvolto tragico della quotidianità, ma va raccontato lo stesso proprio perché dramma umano e occasione di resilienza”, sottolinea il curatore Alessandro Curti.

L’assessore alla cultura: Fotografica patrimonio di Bergamo

“Fotografica è ormai diventata un patrimonio della città di Bergamo. Questa mostra narra di gente coraggiosa che affronta regimi e pregiudizi: da amante della parola e della narrativa, riconosco che le immagini raccontano ciò a cui le parole non possono arrivare – afferma il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Bergamo, Sergio Gandi -. L’abbiamo sperimentato col Covid: fino alla tragica foto della processione dei camion militari in via Moroni con le bare, nessuno s’era reso conto della portata della tragedia. La potenza dell’immagine è assoluta e spesso segna lo spartiacque con la consapevolezza. Questa mostra segna una tappa importante del rapporto storico col Teatro Tascabile-Monastero del Carmine, il primo esempio in Italia di partenariato pubblico-privato: l’obiettivo è far crescere la comunità nella consapevolezza del presente”. “Il coraggio accomuna Fotografica Bergamo Festival nella scelta del tema e il TTB nella scelta, all’epoca arrischiata, di prendersi cura dell’ex Monastero del Carmine – chiosa Gloria Gusmaroli, coordinatrice del progetto #tuoCarmine che ospita gran parte degli autori dall’11 ottobre al 9 novembre -. Fotografica è stata una delle prime associazioni ad ‘abitare’ il Carmine. Ne sottolineiamo l’inclusività, perché è aperta anche ad autori non professionisti e non noti, su tematiche di rilevante importanza per la costruzione della società dell’oggi”.

Gli eventi di Fotografica Bergamo Festival

Workshop – Dallo scatto alla pubblicazione

Monastero del Carmine Via Bartolomeo Colleoni, 21- Bergamo

Workshop con Nicolò Filippo Rosso e Laura Carnemolla Come nasce un progetto fotografico e come si porta fino alle pagine dell’editoria internazionale? Con Nicolò Filippo Rosso…

180€

Workshop – Dallo scatto alla pubblicazione

Monastero del Carmine Via Bartolomeo Colleoni, 21- Bergamo

Workshop con Nicolò Filippo Rosso e Laura Carnemolla Come nasce un progetto fotografico e come si porta fino alle pagine dell’editoria internazionale?Con Nicolò Filippo Rosso…

180€

FUJIFILM PHOTO WALKS

Monastero del Carmine Via Bartolomeo Colleoni, 21- Bergamo

Photowalk con Alberto Selvestrel Unisciti a FUJIFILM per una speciale photowalk guidata dal fotografo Alberto Selvestrel, nel cuore di Bergamo Alta, in occasione di Fotografica 2025….

5€

FUJIFILM PHOTO WALKS

Monastero del Carmine Via Bartolomeo Colleoni, 21- Bergamo

Photowalk con Alberto Selvestrel Unisciti a FUJIFILM per una speciale photowalk guidata dal fotografo Alberto Selvestrel, nel cuore di Bergamo Alta, in occasione di Fotografica 2025….

5€

Eventi fra ottobre e novembre

Il 25 ottobre (ore 16:00, Sala Teatro del Monastero del Carmine), Benedetta Donato, curatrice e direttrice del Premio Romano Cagnoni Award, condurrà la conferenza Il coraggio delle donne fotografe, dedicata al cammino professionale e di vita di alcune protagoniste della cultura visiva, riscoperte solo negli ultimi anni come voci imprescindibili della fotografia e, in particolare, al lavoro di Forough Alaei.

Alle ore 18:00, sarà proiettato il docu-film The Cut, a cura di Silvia Alessi e Max Losito con il curatore Alessio Fusi. Le storie di resistenza delle parrucchiere afghane saranno protagoniste anche il 9 novembre, nell’ambito dell’incontro a cura di Roberto Tomelleri previsto nel palinsesto di Domenica ore 10 alla Biblioteca Angelo Mai.

L’8 e il 9 novembre, Fotografica aderisce al progetto Contemporary Locus 17 – Comunità Aperta, con due visite guidate gratuite (20 posti per turno) al Festival a partire dal progetto Exodus di Nicolò Filippo Rosso, che mette in dialogo il tema delle migrazioni con il valore memoriale del Cimitero Monumentale di Bergamo.

Il who’s who di Fotografica Bergamo Festival

V Edizione di FOTOGRAFICA BERGAMO FESTIVAL
Progetto di: Associazione Fotografica APS. In collaborazione con il Comune di Bergamo, con il contributo di Regione Lombardia, il sostegno dei Main Sponsor Fujifilm, Telmotor e ABB e grazie anche al contributo di Milan Bergamo Airport
Direttrice Festival: Daniela Sonzogni
Progettazione allestimenti: Architetti Alberto Roscini, Ivan Rapanà, Marcella Datei, Federica
Masoni
Graphic Designer e comunicazione: Silvia Polinoro
Date: dall’11 ottobre al 9 novembre
Dove: Bergamo, Città Alta (Monastero del Carmine; Ex Ateneo)
Orari: venerdì, sabato e domenica (dalle ore 10 alle ore 19:30, orario continuato) – aperto il 1°
novembre
Ingresso: biglietto intero 14 euro – ridotto 10 euro (gratuito fino a 14 anni)
Instagram: @fotograficabergamo
Facebook: @fotograficabergamo

In copertina, Las Cholitas Escaladoras, la donna Aymara di Todd Antony

 

 

 

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