Un incontro per discutere il futuro delle aree montane italiane
Gandino ospita lunedì 6 ottobre alle ore 18.00, presso il Salone della Valle in Piazza Vittorio Veneto, la presentazione ufficiale del “Rapporto Montagne Italia 2025 – Istituzioni, Movimenti, Innovazioni”. L’iniziativa è promossa dal Comune di Gandino, in collaborazione con Uncem Lombardia, Comunità Montana della Val Seriana e Uncem nazionale.
Il Rapporto rappresenta un importante strumento di analisi e riflessione sulle sfide attuali e future delle aree montane del Paese, con un focus particolare sulle Green Community e su modelli di governance innovativi per lo sviluppo sostenibile dei territori.
Green Community e politiche territoriali al centro del dibattito
Durante l’incontro, sono in calendario temi chiave come la valorizzazione delle risorse locali, la sostenibilità ambientale e le strategie per contrastare lo spopolamento, elementi centrali per il rilancio dei territori montani. Il Rapporto Montagne Italia 2025 propone una visione integrata che coinvolge istituzioni, comunità locali e realtà produttive, offrendo un quadro aggiornato delle politiche pubbliche e delle iniziative dal basso che stanno trasformando le aree interne del Paese.
Presenti i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali
Alla presentazione del Rapporto sono chiamati a intervenire autorità locali e nazionali.
-
Filippo Servalli, Sindaco di Gandino
-
Tiziana Maffeiaini, Presidente di Uncem – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – Lombardia
-
Giampiero Calegari, Presidente della Comunità Montana Valle Seriana
-
Marco Bussone, Presidente nazionale di Uncem
Ognuno di loro offrirà una prospettiva diretta sulle esigenze, le opportunità e le progettualità in corso nelle montagne italiane, con particolare riferimento alla Lombardia e alla Val Seriana.
Come partecipare all’evento
La partecipazione all’incontro è gratuita, ma è necessario prenotare il proprio posto scrivendo una mail all’indirizzo:
📧 infopoint@comune.gandino.bg.it
L’incontro si svolge nel rispetto delle normative vigenti e rappresenta un’occasione significativa per amministratori, operatori del territorio, studiosi e cittadini interessati a comprendere le dinamiche di sviluppo sostenibile che interessano l’arco alpino e le aree interne.