Fiume Serio, agosto da record: raggiunti 72 milioni di metri cubi d’acqua

Il mese più ricco degli ultimi vent’anni tra temporali intensi e forti risalite di livello: i dati raccolti dal volontario Valeriano Pesenti mostrano un cambiamento idrico sorprendente rispetto al 2024

Agosto 2025 sarà ricordato come il mese più abbondante d’acqua per il fiume Serio negli ultimi vent’anni. A certificarlo è il lavoro meticoloso di Valeriano Pesenti, storico osservatore volontario del gruppo Amici del Serio di Seriate, che dal 1985 raccoglie e cataloga quotidianamente i dati idrometrici del fiume. Secondo la sua ricerca, nel mese appena trascorso il Serio ha trasportato ben 72 milioni di metri cubi d’acqua, un volume che supera abbondantemente ogni rilevazione dal 2005 a oggi.

Un risultato straordinario se confrontato con l’anno precedente, quando ad agosto il fiume aveva fatto registrare soli 16 milioni di metri cubi, con un livello medio di 24 centimetri e una portata di 7 metri cubi al secondo. Nel 2025, invece, i valori hanno segnato un livello medio di 63 centimetri, una portata di 30 metri cubi al secondo e ben 180 millimetri di pioggia caduti nel mese.

La svolta è arrivata nella seconda metà di agosto: i primi quindici giorni si sono aperti con condizioni di quasi secca, con il livello dell’acqua sceso a 10-15 centimetri e una portata minima di 2 metri cubi al secondo. Ma il quadro è cambiato radicalmente con i temporali di fine mese, che hanno innalzato il livello del fiume fino a 180 centimetri, con una portata massima di 135 metri cubi al secondo, trasformando il rigagnolo iniziale in un fiume in piena in poche ore.

Il fenomeno ha interessato gran parte del corso del Serio, da Seriate fino al Cremasco. Come evidenzia Pesenti, “l’acqua tende a perdersi nella zona di Martinengo, ma poi riemerge grazie a risorgive e falde più a sud, mantenendo in vita il fiume anche nelle fasi di magra”.

Negli ultimi anni, l’andamento idrico del Serio ha mostrato forti oscillazioni, segnale evidente della crescente instabilità climatica. Basti pensare che nel 2020 il fiume trasportava 30 milioni di metri cubi, nel 2021 si era saliti a 65 milioni, per poi crollare a 11 milioni nel 2022, anno di grave siccità. Il 2023 ha visto una parziale ripresa (26 milioni), seguita da un nuovo calo nel 2024. Il picco del 2025, quindi, si distingue nettamente come un’eccezione positiva in un trend incostante.

Non si verificano più secche assolute dal 2008, a differenza di quanto accadeva nei decenni passati. Il caso più eclatante resta quello del 2003, l’“annus horribilis” del fiume, con appena 2 milioni di metri cubi d’acqua e 14 giorni di secca totale.

Il lavoro di Valeriano Pesenti, racchiuso in 17 volumi di osservazioni raccolte in oltre quarant’anni, rappresenta oggi una delle fonti più preziose per comprendere l’evoluzione idrica del Serio. Una passione nata durante l’infanzia, come ricorda lo stesso Pesenti: “La riva del Serio era la nostra Rimini d’agosto”. Oggi quella passione è diventata una testimonianza fondamentale per capire come il fiume reagisce agli estremi climatici, tra piogge improvvise e siccità prolungate.

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