A Bergamo scatta ufficialmente la stagione termica, con la possibilità di accendere gli impianti di riscaldamento fino a 14 ore al giorno. Dopo il rinvio di una settimana deciso dal Comune per ridurre l’impatto ambientale, da oggi – 22 ottobre – entra in vigore il nuovo regime completo previsto per i mesi invernali. Con esso, scattano anche una serie di regole pensate per migliorare l’efficienza energetica e limitare le emissioni, a partire da un provvedimento destinato a cambiare le abitudini dei commercianti: divieto di tenere le porte aperte nei negozi e locali pubblici, anche se dotati di lame d’aria.
Un gesto semplice, ma con un impatto importante. Lo ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Oriana Ruzzini, che ha spiegato la logica dietro l’ordinanza: “Anche con le lame d’aria, tenere le porte aperte comporta un maggiore consumo di energia. In più, questi impianti sono particolarmente energivori. Si tratta quindi di un doppio spreco.” Il Comune punta a valorizzare i commercianti virtuosi e sta lavorando con le associazioni di categoria per incentivare comportamenti sostenibili, specialmente nei grandi brand.
Oltre ai locali commerciali, l’attenzione si concentra anche sulle abitazioni. Il Comune ha stanziato 80mila euro per avviare controlli a campione sulla manutenzione delle caldaie, come previsto dalle direttive regionali. I cittadini selezionati per i sopralluoghi riceveranno una comunicazione ufficiale per fissare l’appuntamento con gli ispettori incaricati.
Le caldaie domestiche e gli edifici rappresentano, secondo l’assessore Ruzzini, l’80% delle emissioni inquinanti cittadine. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso non solo di posticipare l’accensione al 22 ottobre, ma anche di anticipare la fine della stagione termica al 6 aprile, rispetto al termine ordinario fissato dalla Regione Lombardia per il 15 aprile. In parallelo, il Comune continua a promuovere azioni di efficientamento energetico, come il supporto alle comunità energetiche e l’uso di tecnologie sostenibili per il riscaldamento.
Le nuove regole in vigore:
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Impianti accesi fino a 14 ore al giorno, suddivisibili in fasce tra le 5:00 e le 23:00
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Limite di temperatura a 19°C (con 2 gradi di tolleranza) per abitazioni, uffici, negozi e altri edifici civili
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Limite di 17°C (sempre con tolleranza di 2 gradi) per capannoni industriali, artigianali e simili
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Obbligo di porte chiuse per negozi, bar e ristoranti, anche se dotati di lame d’aria
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Eccezione solo per locali con dehors che richiedono il passaggio continuo tra interno ed esterno per il servizio
La Polizia Locale sarà incaricata di effettuare controlli sul rispetto del nuovo regolamento, ma l’amministrazione punta più sulla collaborazione che sulla repressione: “L’obiettivo non è multare, ma diffondere una cultura della sostenibilità.”
Con l’avvio ufficiale della stagione termica, Bergamo si allinea così alle normative regionali ma introduce anche misure più restrittive e mirate, con l’intento di ridurre consumi ed emissioni in una delle città più impegnate nella transizione ecologica.