Due uomini anziani sono finiti in ospedale nella serata di lunedì 17 novembre dopo aver inalato monossido di carbonio all’interno di uno scantinato. L’intossicazione sarebbe stata causata dall’utilizzo di un braciere acceso in un locale seminterrato dell’abitazione, situata a Carobbio degli Angeli, in provincia di Bergamo.
I due, rispettivamente di 73 e 74 anni, sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale Bolognini di Seriate per una prima valutazione medica. Le condizioni cliniche e l’esposizione al gas tossico hanno richiesto il trasferimento d’urgenza presso l’Habilita – Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia, dove i pazienti sono stati immediatamente sottoposti a ossigenoterapia in camera iperbarica, una procedura salvavita in questi casi.
Il primo è stato trasferito attorno alle 22.00, il secondo mezz’ora più tardi. L’intervento tempestivo ha permesso di avviare il trattamento pochi minuti dopo l’arrivo nella struttura specializzata.
Terminato il ciclo iperbarico, entrambi gli uomini sono stati ricondotti all’ospedale di Seriate per completare gli accertamenti e proseguire con le cure necessarie. La dinamica dell’accaduto evidenzia ancora una volta i rischi connessi all’uso improprio di bracieri e dispositivi a combustione in ambienti chiusi e poco ventilati.
Il monossido di carbonio, gas inodore e incolore, è altamente tossico e può causare danni neurologici, perdita di coscienza e, nei casi più gravi, la morte per asfissia. Per questo le autorità sanitarie raccomandano la massima attenzione all’aerazione dei locali e l’uso esclusivamente conforme degli apparecchi di riscaldamento non elettrici.