“Cosa resta della Misericordia?”: Dialogo tra Alessandro Sipolo e don Fabio Corazzina il 29 a Bagnatica

Ultimo appuntamento della rassegna “Esseri Umani. Essere Umani. Fruitori di Misericordia” con Alessandro Sipolo e don Fabio Corazzina. Un incontro di parole e canzoni per esplorare il concetto di misericordia nella società contemporanea

Il terzo e ultimo incontro di “Cosa resta della Misericordia?”

Sabato 29 novembre, alle 21, presso la Sala Pesenti Marzanni della Parrocchia di Bagnatica (Via Santissimo Redentore, 2), si terrà il terzo e ultimo appuntamento della rassegna “Esseri Umani. Essere Umani. Fruitori di Misericordia”. Questo incontro vedrà il cantautore Alessandro Sipolo dialogare con don Fabio Corazzina, sacerdote impegnato nella difesa dei diritti degli ultimi. Il tema centrale sarà la domanda “Cosa resta della Misericordia?”, un interrogativo che invita a riflettere sul significato e sull’importanza della misericordia nel mondo contemporaneo.

L’evento, a ingresso libero, richiede prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per prenotazioni, è possibile scrivere all’indirizzo eventiparrocchiabagnatica@gmail.com o inviare un messaggio su WhatsApp al numero 3496106668.

Alessandro Sipolo: un cantautore dell’impegno sociale

Alessandro Sipolo è un cantautore, cooperante e ricercatore indipendente che ha all’attivo quattro dischi. Oltre alla sua carriera musicale, dal 2014 lavora nel Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati, e dal 2019 coordina lo Sportello Rifugiati del Comune di Brescia. Inoltre, è fondatore e coordinatore della rassegna culturale “Umanità Migrante” e della “Scuola Popolare Antimafia” di Brescia, Bergamo e Monza.

Il suo ultimo album, “D’io, Matria e Vaniglia”, esplora tematiche profonde come l’accoglienza, l’identità e il piacere, usando chitarre elettriche, fiati e violoncelli per raccontare le emozioni e le storie del nostro tempo. Il disco si concentra sul tema della terra accogliente, in contrasto con una Patria identitaria e guerresca, affrontando temi sociali e di solidarietà. Durante l’incontro del 29 novembre, Sipolo condividerà il suo punto di vista sulla misericordia e il suo impatto nelle relazioni umane e sociali.

Don Fabio Corazzina: sacerdote pacifista e progressista

Don Fabio Corazzina, sacerdote e attivista pacifista, ha sempre lavorato per la difesa dei diritti degli ultimi e per la costruzione di un mondo più giusto. È stato coordinatore nazionale di Pax Christi e attualmente è presbitero nelle parrocchie di Camignone, Monterotondo e Passirano, in provincia di Brescia.

Nel settembre scorso, ha pubblicato il libro “Pace. Dalla parola ai fatti” (Edizioni Paoline), in cui parla della pace non come un concetto astratto, ma come un’azione concreta che nasce dalla conversione personale e comunitaria. In questo libro, Corazzina esplora come la pace richieda giustizia, condivisione e cura, e come la misericordia si colleghi a questi valori per costruire una società più equa. Nel confronto tra due sabati, Don Fabio rifletterà sul concetto di misericordia, citando il Vangelo di Matteo, dove Gesù afferma: “Misericordia io voglio e non sacrificio”. Per don Fabio, la misericordia è un valore che va oltre il fanatismo e il sacrificio sanguinoso, richiedendo conoscenza, giustizia e equità.

Un dialogo tra parole e canzoni

Il dialogo tra Alessandro Sipolo e don Fabio Corazzina offrirà al pubblico un’opportunità unica di riflettere sulla misericordia, non solo dal punto di vista religioso, ma anche come concetto sociale e umano. Sipolo, con la sua musica e la sua esperienza nel sociale, offrirà una prospettiva artistica, mentre Corazzina porterà la sua visione pacifista e di impegno per la giustizia.

“Misericordia”, secondo Sipolo, è un termine che suona lontano, soprattutto per chi non frequenta il linguaggio religioso, ma è anche un concetto che può offrire un terreno di incontro e rifugio in tempi segnati dalla violenza. Per Corazzina, la misericordia è un elemento che deve essere radicato nella conoscenza e nella giustizia, mai nel fanatismo.

L’incontro promette di essere una serata ricca di spunti e riflessioni, in cui la musica e la parola si incontrano per esplorare uno dei temi più rilevanti della nostra società: la misericordia come strumento di giustizia e di pace.

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