La Bergamasca si conferma tra le protagoniste dell’alta ristorazione italiana, grazie ai risultati ottenuti nell’edizione 2026 della Guida Michelin, presentata a Parma. Il ristorante “Da Vittorio” dei fratelli Chicco e Bobo Cerea si riconferma tristellato, mantenendo il massimo riconoscimento della guida e consolidando il suo ruolo di eccellenza gastronomica a livello internazionale.
La vera rivelazione di quest’anno è però Mattia Pecis, 29 anni, originario di Clusone e attualmente chef del ristorante Cracco Portofino, in Liguria. Pecis ha ottenuto due importanti riconoscimenti: la sua prima stella Michelin e il prestigioso Young Chef Award, che lo incorona come miglior giovane chef italiano dell’anno. «L’emozione è a mille», ha dichiarato il giovane cuoco, salito sul palco visibilmente commosso.
Nel panorama bergamasco, oltre alla conferma delle tre stelle a “Da Vittorio”, si distingue anche il ristorante Villa Elena, situato in Città Alta, che conserva le due stelle Michelin. In ambito di sostenibilità, la guida premia con la Stella Verdedue realtà locali: Contrada Bricconi di Oltressenda Alta e l’Agriturismo Ferdy di Lenna, simboli di un approccio gastronomico attento all’ambiente e alle filiere locali.
Ben otto i ristoranti bergamaschi premiati con una stella, a testimonianza della qualità diffusa del territorio:
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Cucina Cereda a Ponte San Pietro
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Impronte a Bergamo
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Il Saraceno a Cavernago
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Contrada Bricconi a Oltressenda Alta
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Osteria degli Assonica a Sorisole
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LoRo a Trescore Balneario
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San Martino a Treviglio
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Osteria della Brughiera a Villa d’Almé