La Giunta Comunale di Bergamo ha dato il via a importanti progetti di riqualificazione per migliorare le aree esterne delle scuole primarie Don Bosco alla Malpensata e Biffi a San Tomaso de’ Calvi. Grazie a questi interventi, che mirano a creare spazi più verdi e funzionali, gli studenti avranno ambienti scolastici più accoglienti e sicuri. I lavori, che avranno una durata di circa 90 giorni, sono stati pensati per non interferire con le attività didattiche e prenderanno il via nella primavera del 2026.
La scuola Don Bosco alla Malpensata
Il progetto di riqualificazione della scuola Don Bosco prevede la creazione di un nuovo cortile con resina colorata, dotato di pendenze adeguate per il corretto deflusso delle acque. L’area sarà arricchita con nuovi giochi motori, tra cui un canestro, un percorso di equilibrio e un ponte oscillante, per stimolare l’attività fisica e il gioco all’aria aperta. Inoltre, sono previsti nuovi panchini semicircolari per favorire la socialità e il relax degli studenti, e il ripristino del muretto perimetrale con la realizzazione di nuove recinzioni e cancellini di sicurezza. Infine, sarà effettuata la sistemazione dei marciapiedi danneggiati, per garantire un accesso sicuro e ordinato all’edificio scolastico.
La scuola Biffi a San Tomaso
Anche la scuola Biffi di San Tomaso avrà delle significative trasformazioni. Il piano prevede la demolizione della pavimentazione esistente e la creazione di una nuova superficie drenante in masselli autobloccanti, in grado di migliorare la gestione delle acque piovane e ridurre il rischio di allagamenti. Inoltre, sarà realizzato un piccolo giardino con nuove piantumazioni e arbusti fioriti, che contribuiranno a rendere l’ambiente più verde e vivibile. L’area sarà completata con panchine, tavoli e giochi disegnati a pavimento, creando uno spazio funzionale sia per il gioco che per il relax degli studenti.
Dettagli sui lavori e tempistiche
I lavori per la riqualificazione delle scuole primarie Don Bosco e Biffi avranno una durata complessiva di circa 90 giorni. Per garantire il minimo disturbo alle attività didattiche, i cantieri saranno organizzati in modo da non interferire con le lezioni. L’inizio dei lavori è previsto per la primavera del 2026.
