La cessione di Palazzo Martinoni e il progetto futuro
Il 12 dicembre, nel tardo pomeriggio, è stato firmato l’atto notarile per la cessione di Palazzo Martinoni, un edificio storico situato nel centro di Riva di Solto, a una società tedesca. L’immobile, un tempo residenza della nobile famiglia Martinoni, passava nelle mani di un imprenditore tedesco appassionato del lago d’Iseo, con l’intento di trasformarlo in un hotel di lusso. Il sindaco di Riva di Solto, Lorenzo Lazzari, ha confermato l’avvenuto passaggio di proprietà, sottolineando che la nuova proprietà dovrà firmare entro fine mese una convenzione urbanistica che ha già ricevuto l’approvazione dell’amministrazione comunale.
Il diritto di prelazione dello Stato: 60 giorni di attesa
Nonostante la firma dell’atto di vendita, il trasferimento definitivo di Palazzo Martinoni non sarà immediato. La Soprintendenza ha infatti 60 giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione, che consente allo Stato di acquistare l’immobile alle stesse condizioni pattuite tra le parti. In caso contrario, l’immobile passerà definitivamente al nuovo proprietario. Questo processo di attesa, in cui l’atto di vendita rimane sospeso, è previsto dalla legge in quanto l’edificio è considerato un bene culturale.
Il contributo economico e le opere al Comune
Il sindaco Lazzari ha spiegato che la vendita di Palazzo Martinoni porterà un significativo contributo economico per il Comune di Riva di Solto. Oltre a un versamento di circa 170.000 euro nelle casse comunali, la nuova proprietà si impegnerà a realizzare opere pubbliche per un valore di 320.000 euro, come la creazione di un nuovo marciapiede lungo il lungolago. Inoltre, il Comune riceverà anche gli oneri di urbanizzazione legati ai lavori di trasformazione dell’immobile, portando l’importo totale che il Comune incasserà a circa 800.000 euro.
Un’opportunità per lo sviluppo turistico della zona
Palazzo Martinoni è stato originariamente costruito come convento nel XV secolo e successivamente è diventato di proprietà della famiglia Martinoni nel 1700. L’immobile, essendo tutelato dalla Soprintendenza, non potrà subire modifiche strutturali significative; in particolare, forme e volumi dell’edificio dovranno restare invariati, e il giardino storico dovrà essere mantenuto. Nonostante ciò, il sindaco ha sottolineato che il progetto di trasformazione in hotel di lusso rappresenta un’opportunità importante per Riva di Solto e per tutto il lago d’Iseo. Con l’aumento delle presenze turistiche nella zona, il Sebino continua ad essere una meta sempre più ricercata, e la carenza di strutture alberghiere di alto livello rende l’investimento ancora più strategico.
Impatti positivi per la comunità di Riva di Solto
Per il piccolo paese di Riva di Solto, che conta circa 800 abitanti, l’arrivo di un investitore tedesco segna una vera e propria svolta nel settore turistico. Oltre alla vendita di Palazzo Martinoni, la zona ha visto crescere in modo significativo le presenze turistiche, con oltre 40.000 visitatori registrati nei bed and breakfast locali e nel campeggio. Quest’ultimo, sebbene chiuso per tutto il 2025, dovrebbe riaprire nel 2026 con nuove strutture ricettive e servizi, confermando il trend di sviluppo turistico nella zona.