Torre Boldone, nuovi fondi dalla Regione per il Fenile e Irpef più equa: via l’imposta per 130 cittadini fragili

Stanziati 400mila euro per la messa in sicurezza dopo i danni del maltempo. Il Consiglio approva il bilancio 2026-2028 tra elogi e critiche sulle priorità

La Regione Lombardia assegna a Torre Boldone un nuovo contributo da 400.000 euro per la sistemazione dell’area del Fenile, danneggiata dagli eventi calamitosi del settembre 2024. Lo ha annunciato la sindaca Simonetta Farnedi durante il Consiglio comunale di martedì 16 dicembre, nel corso del quale è stato approvato anche il bilancio di previsione 2026-2028 e confermate le aliquote Imu e Irpef, con novità rilevanti per le fasce più fragili della popolazione.

Lo stanziamento regionale fa parte di un pacchetto da 9,5 milioni di euro complessivi, destinato a 15 interventi in 11 Comuni della provincia di Bergamo. A Torre Boldone arriverà dunque una quota significativa, destinata alla messa in sicurezza dell’area del Fenile, dove si sono registrati danni strutturali e criticità ambientali in seguito al maltempo di fine estate.

Irpef confermata, ma con maggiore equità sociale

Sul fronte fiscale, il Consiglio ha approvato le aliquote Imu e l’addizionale comunale Irpef per il 2026, confermandone i valori, ma introducendo un ampliamento della soglia di esenzione. Questo significa che circa 130 cittadini in condizioni economiche o sociali fragili non pagheranno più l’addizionale Irpef, un gesto accolto con favore dai rappresentanti della maggioranza come segnale di attenzione verso le persone più in difficoltà.

Bilancio triennale e critiche dell’opposizione

L’approvazione del bilancio previsionale 2026-2028 ha suscitato reazioni contrastanti. Se da un lato la giunta ha sottolineato la stabilità dei conti e l’arrivo di nuovi fondi regionali, dall’altro le opposizioni hanno criticato la distribuzione delle risorse, giudicando poco chiare le priorità dell’amministrazione, in particolare sui temi del verde pubblico, della viabilità e dei servizi alla persona.

Spazio alla pace con il progetto “Rondine”

Il Consiglio si è aperto con un momento di riflessione fuori dall’ambito strettamente amministrativo: le giovani Gaia Frigeni (di Torre Boldone) e Zhora Maharram (dall’Azerbaigian) hanno presentato l’esperienza del Quarto Anno Rondine, il programma formativo della Cittadella della Pace Onlus, che promuove l’educazione alla convivenza tra giovani provenienti da paesi in conflitto. Un’iniziativa che ha colpito l’assemblea per il forte messaggio di dialogo e riconciliazione, sottolineato anche dalla sindaca Farnedi nel suo intervento finale.

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