Bergamo, sequestrati 988 kg di acciughe conservate male: a rischio la sicurezza alimentare

Controlli prima delle feste nei negozi ittici: interrotta la catena del freddo, sequestrato quasi un quintale di prodotto in due attività. ATS: “Attenzione alla conservazione domestica del pesce crudo”

carabinieri nas

 Quasi 1.000 kg di acciughe sottovuoto sono stati sequestrati a Bergamo per gravi irregolarità nella conservazione.È questo l’esito di un’operazione di controllo condotta nei giorni scorsi dai medici veterinari ufficiali del Dipartimento Veterinario di ATS Bergamo, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Venezia, nell’ambito dei controlli pre-festivi a tutela della salute pubblica.

L’ispezione ha interessato due attività commerciali del settore ittico, una pescheria al dettaglio e un punto vendita specializzato in prodotti della pesca congelati sfusi. Proprio in uno di questi esercizi, adibito a deposito e trasformazione, i veterinari hanno rinvenuto 988 kg di filetti di acciughe conservati a temperatura ambiente, in violazione delle prescrizioni riportate in etichetta, che impongono una temperatura compresa tra 2 e 8 °C.

L’anomalia ha comportato la rottura della catena del freddo, fondamentale per la conservazione di prodotti ittici deperibili, compromettendone la sicurezza e rendendoli inadatti al consumo umano. Il prodotto, regolarmente importato ma mal conservato, è stato sequestrato e ritirato dalla commercializzazione.

L’azione rientra nei controlli ufficiali previsti dal Regolamento (CE) 853/2004, che stabilisce norme igienico-sanitarie specifiche per gli alimenti di origine animale. L’obiettivo è garantire la sicurezza alimentare, partendo dalla corretta conservazione lungo tutta la filiera.

Negli altri esercizi ispezionati non sono emerse criticità. I veterinari hanno verificato la salubrità dei prodotti ittici, l’etichettatura, le procedure di tracciabilità, le condizioni igieniche e i protocolli di autocontrollo, registrando esiti positivi e confermando l’efficacia dei sistemi adottati dagli operatori del settore.

L’appello dei veterinari: attenzione alla conservazione del pesce crudo

In occasione delle festività natalizie, periodo in cui aumenta il consumo di pesce, i veterinari di ATS lanciano un appello alla prudenza anche in ambito domestico: “Qualsiasi tipo di pesce destinato ad essere consumato crudo o praticamente crudo deve essere preventivamente congelato nel congelatore di casa a -18 °C per almeno 96 ore. Solo così si possono eliminare i rischi legati alla presenza di parassiti come l’Anisakis”.

Il caso delle acciughe mal conservate a Bergamo evidenzia quanto sia importante il rispetto rigoroso delle norme igienico-sanitarie in tutto il processo di commercializzazione degli alimenti, dalla produzione fino alla tavola del consumatore. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, in vista dell’aumento degli acquisti alimentari per Natale e Capodanno.

 

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